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Il debito a giugno supererà i 2.900 miliardi | L’analisi

Si avvicina la valutazione del rating dell’Italia da parte di S&P e Dbrs.

E Mazziero Research accende i riflettori sul debito pubblico italiano, tornato a salire dopo un periodo di relativa stabilità.

L’ultimo dato di gennaio ha registrato 2.849 miliardi di euro di debito, poco al di sotto dell’ammontare di fine 2023 a 2.863 miliardi.

Da febbraio il trend è cambiato, è salito di circa 27 miliardi in base alle stime di Mazziero Research a 2.876 miliardi.

E aumenterà ancora.

“Il debito continuerà a crescere anche nei prossimi mesi, portandosi stabilmente sopra i 2.900 miliardi e raggiungendo una cifra compresa tra 2.934 e 2.965 miliardi a giugno”, ha previsto Mazziero Research.

Un livello che, come ha sottolineato lo stesso ministro dell’economia, Giancarlo Giorgetti, “per evidenti ragioni di sostenibilità, richiede la massima ponderazione delle risorse da destinare alle singole politiche pubbliche e, oramai, l’innegabile necessità di misurare e monitorare gli effettivi benefici di ogni singola spesa”.

La nota positiva è che, nel frattempo, gli italiani sono tornati a essere buoni compratori dei titoli di Stato, in particolare di Btp.

“Questo trend positivo sembra essere spinto da un rinnovato interesse verso i rendimenti offerti da questi strumenti, percepiti come particolarmente vantaggiosi in un contesto in cui il rischio è attualmente considerato contenuto”, ha sottolineato Mazziero Research.

È con questo quadro, e in attesa della presentazione del Def, che l’Italia è chiamata di nuovo al test con le agenzie di rating.

In aprile sono due gli appuntamenti: S&P Global il 19 aprile (rating BBB e outlook stabile sull’Italia) e Dbrs il 26 aprile (BBB, stabile), dai quali Mazziero Research non prevede tuttavia sorprese, con un mantenimento del rating di conseguenza invariato.

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