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Il ddl Nordio è solo il primo passo | L’analisi di Massimo Martinelli

Massimo Martinelli, sul Messaggero, accoglie positivamente l’approvazione definitiva del Ddl Nordio e invita a fare un passo ulteriore.

“Il primo effetto che il Parlamento si aspetta dalla riforma è un rinnovato attivismo degli amministratori locali nella gestione della cosa pubblica.

Fino a ieri, la paura di firmare atti per il rischio di essere indagati per un presunto abuso d’ufficio ha limitato le economie che ruotano intorno alle amministrazioni locali.

Adesso i sindaci non avranno più alibi per procrastinare la firma di concessioni, gare d’appalto e atti autorizzativi e al tempo stesso le cancellerie dei tribunali saranno sgravate da decine di migliaia di procedimenti che assorbono energie e allungano i tempi della giustizia.

Il rovescio della medaglia, che viene evidenziato dai critici della riforma, è l’effetto ‘abrogativo’.

Se il reato viene cancellato del tutto, chi potrà punire un agente che commette un abuso di potere su un cittadino?

La semplificazione è utile a capire quanto un improvviso vuoto legislativo può alterare lo stato di diritto.

Tuttavia, non può essere applicata in questo caso, perché le condotte oggettivamente illecite del pubblico ufficiale ricadono nell’area di applicazione di altri reati contro la Pa.

Un altro passo avanti verso la tutela dello stato di diritto è la stretta sulle intercettazioni e la norma che impone ad un magistrato di interrogare l’indagato prima di arrestarlo.

Quest’ultima riforma pone fine all’utilizzo del carcere come strumento di pressione psicologica sulla persona sospettata di un reato.

Sono piccoli passi verso una giustizia più equa e rispettosa del dettato costituzionale.

Che tuttavia non possono bastare a risolvere una patologia che attraversa tutti i settori dell’amministrazione giudiziaria.

Il passaggio successivo non può che riguardare le aule dei tribunali civili, dove ancora oggi un procedimento per una lite condominiale, un debito non pagato o un incidente stradale dura anni e costa troppo”.

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