La Germania potrebbe vivere un 2022 all’insegna dell’instabilità politico-economica. La fine dell’era Merkel, dopo 16 anni a capo della locomotiva tedesca, e il passaggio di consegne a Olaf Scholz sarebbe un elemento di per sé in grado di creare incertezza. A ciò si aggiunge anche la difficile situazione pandemica, che rappresenterà il primo vero scoglio per il nuovo governo. A seguire salario minimo e transizione energetica saranno altri due punti fondamentali dell’agenda economica.
E’ quanto si legge nel rapporto di Ig Italia sugli scenari del 2022. Sul mercato, spiega il report, questa incertezza potrebbe tenere a freno l’indice Dax. Nonostante tutto, i massimi storici segnati a metà novembre a 16.300 punti rimangono un traguardo ancora raggiungibile e superabile, soprattutto in caso di tenuta del supporto strategico di 14.800-15.000. I supporti strategici successivi si collocano a circa 14.000 punti e il più importante a 13.200 (quest’ultimo corrisponde al minimo dell’anno in corso). Possibili rialzi invece acquisirebbero nuova forza con il superamento di 16.000 punti, con resistenza annuale a 17.500 punti.
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