Nel mese di marzo, la percezione già positiva della Pa tra i cittadini italiani mostra un ulteriore miglioramento, consolidando il ruolo centrale dell’ente nella trasformazione del Paese.
Il 67% dei cittadini, rispetto al 64% di gennaio, che ha interagito con la Pubblica amministrazione negli ultimi due mesi, si dichiara soddisfatto dell’esperienza, nonostante una variazione nella distribuzione delle percentuali tra chi è ‘molto’ soddisfatto, ora al 9% (-3% rispetto a gennaio), e chi è ‘abbastanza’ soddisfatto, salito al 58% (+6% rispetto al 52% di gennaio).
A dirlo Barometro Pa, l’osservatorio sulla percezione della Pa da parte dei cittadini italiani realizzato da Fpa, società del Gruppo Digital360, su un campione di 500 cittadini rappresentativo della popolazione italiana.
Guardando alla struttura del campione intervistato, il 69% delle donne e il 76% dei giovani tra 18 e 34 anni mantengono livelli di soddisfazione alti, in linea con gennaio.
La soddisfazione dei residenti nel Centro Italia e nel Nord-Ovest si attesta intorno al 76-77%, mentre si registra un marcato aumento tra gli abitanti del Nord-Est, dal 46% di gennaio al 62% di marzo.
Nei Comuni con oltre 100 mila abitanti, la soddisfazione cresce dal 70% al 76%.
Tra i titolari di diploma superiore o titolo terziario, la soddisfazione cala leggermente dall’88% all’83%, ma si osserva un notevole aumento, arrivando al 50%, tra coloro con un livello di istruzione inferiore, con un incremento dell’11%.
L’aspettativa crescente per l’adozione dell’Intelligenza Artificiale nella Pubblica amministrazione italiana è mitigata dallo scetticismo di una parte significativa dei cittadini.
Il 46% si mostra critico rispetto all’effettivo impatto dell’IA sulla Pa, con il 26% che ne dubita moderatamente e il 20% che è apertamente critico, ritenendo la PA non adeguatamente preparata a fronteggiare le sfide derivanti dall’adozione dell’IA.
Solo il 24% riconosce un forte potenziale dell’IA nel rafforzamento della Pa.
Infine un significativo 30%, dunque quasi un terzo dei cittadini, non ha espresso un’opinione, evidenziando incertezza o scarsa conoscenza del tema.
All’interno del modesto 24% di cittadini che vede positivamente l’impatto dell’IA nella Pa, il 37% identifica come vantaggio principale la semplificazione linguistica tecnico-normativa, il 34% la migliorata capacità decisionale, e il 33% evidenzia vantaggi nell’efficienza organizzativa.
Il 78% dei partecipanti ha avuto interazioni con la Pubblica amministrazione negli ultimi due mesi, registrando un calo del 9% rispetto all’87% di gennaio.
Tuttavia, si è verificato un aumento del 3% nel livello di soddisfazione generale, con il 67% degli intervistati che si dichiara molto o abbastanza soddisfatto di questa esperienza, rispetto al 64% di gennaio.
Analizzando i dati più dettagliatamente, emerge una riduzione del 3% tra coloro che si sentono molto soddisfatti e un incremento del 6% tra chi si ritiene abbastanza soddisfatto.
Il totale delle persone poco o per nulla soddisfatte ammonta al 33%, suddiviso tra il 25% che ha indicato di essere ‘poco’ soddisfatto e l’8% ‘per nulla’ soddisfatto, mostrando una riduzione complessiva di 4 punti percentuali rispetto a gennaio.
Il 69% delle donne e il 76% dei giovani tra i 18 e i 34 anni hanno espresso un livello di soddisfazione ‘molto o abbastanza’ alto, con percentuali che rimangono sostanzialmente in linea con quelle registrate a gennaio.
Il 77% dei residenti nel Centro Italia si è mostrato ‘molto o abbastanza’ soddisfatto, cifra sovrapponibile a quella dei cittadini del Nord-Ovest (76%).
Notevole è l’aumento della soddisfazione tra gli abitanti del Nord-Est, passata dal 46% di gennaio al 62% di marzo, segnando un incremento significativo di 16 punti percentuali.
Nei Comuni con più di 100 mila abitanti, la percentuale di coloro che si dichiarano ‘molto o abbastanza’ soddisfatti si attesta al 76%, segnando un aumento di 6 punti percentuali rispetto al 70%registrato a gennaio.
Tra i possessori di un diploma di scuola secondaria superiore o di un titolo di istruzione terziario, l’83% si dichiara soddisfatto, in leggera diminuzione rispetto all’88% di gennaio.
Significativo è l’aumento della soddisfazione tra coloro con un livello di istruzione inferiore, che registrano un 50%, con un incremento dell’11% rispetto alla precedente rilevazione.
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