“Gli interventi pubblici quali il Pnrr e altre misure non potranno mai essere sufficienti per ridurre il gap economico e sociale del Sud.
Un pubblico con gli attuali spazi fiscali non potrà mai riuscirsi, potrà farlo solo in parte”.
Lo afferma il capo economista di Intesa Sanpaolo Gregorio De Felice intervenendo a ‘Mani Visibili’ in corso a Lanciano.
“Un ruolo cruciale deve esser svolto dal privato, dal sistema produttivo e specialmente” dalla capacità di “attrarre lì le aziende medio grandi rispetto alle pmi e le micro che abbiamo al Sud”, ha aggiunto ricordando quanto detto ieri dal governatore Ignazio Visco, allo stesso evento, secondo cui “è mancata una classe imprenditoriale in Italia” e “specialmente al Sud”.
De Felice ha ricordato i “dati terribili’ del Mezzogiorno in termini di inclusione educativa in termini di abbandono scolastico, laureati, giovani disoccupati e “i bandi deserti del Pnrr sugli asili nido” in alcune regioni del Sud.
In questi ambiti e in altri “come l’assistenza integrativa, le aziende private possono avere un ruolo”.








