La richiesta al Mef parte dal sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà. Nel corso di una riunione, che si è svolta al Ministero dell’Economia e delle Finanze a Roma, in relazione alla stato finanziario dei Comuni in pre dissesto, e in particolare del Comune di Reggio, Falcomatà ha chiesto che le risorse vengano assegnate in via prioritaria proprio ai Comuni in pre dissesto. Una sollecitazione anche alla luce della recente sentenza della Corte Costituzionale, che ha annullato la possibilità di dilazionare il piano di riequilibrio per il ripiano delle perdite prodotte durante le precedenti gestioni finanziarie e contabili.
All’incontro hanno preso parte Falcomatà, l’assessore alle Finanze del Comune di Reggio Irene Calabrò e il direttore generale dell’Ente Giuseppe Putortì. Per il Ministero erano presenti Cristina Maltese dell’Ufficio di Gabinetto del Ministro Roberto Gualtieri, l’Ispettore Generale Capo del Ministero Salvatore Bilardo e il Ragioniere dello Stato Biagio Mazzotta.
“La riunione – è scritto in una nota – è servita a fare il punto sull’attuale situazione finanziaria del Comune di Reggio. Durante la riunione, anche in ottemperanza della stessa pronuncia della Corte Costituzionale, Falcomatà ha chiesto al Governo un intervento straordinario per il ripiano del debito dei Comuni. “In particolar modo – ha spiegato – dei Comuni del Mezzogiorno che, come evidenzia la stessa Corte, si trovano ad operare in un contesto territoriale economicamente depresso”.
Per saperne di più:

Rinnovabili, il prezzo dell'inazione: perché frenare la transizione costa all'Italia più che acceler...

Innovazione, la sfida europea è trasformare la ricerca in industria | La proposta di Maurizio Casasc...

Paolo Savona, economista: “La lezione del '29 vale per l'intelligenza artificiale. Senza regole comu...

Giovani e disuguaglianze, perché il welfare deve ripartire dalla cultura: prevenire il disagio e dar...

Logistica e innovazione, Antonio Brunacci: serve un ecosistema integrato per rendere più competitivo...






