Sono un grande errore i bonus, almeno così come sono stati pensati e secondo l’ex ministro del governo gialloverde, Giovanni Tria.
“I bonus – dice – sanno di improvvisazione, bruciano risorse e non c’è ripresa”.
Secondo Tria “ci sono bonus e bonus”, nel senso che “bisogna vedere un po’ che finalità hanno”.
Per Tria, “questa idea di distribuire bonus di ogni tipo sembra rispondere a una forma non dico di improvvisazione ma quasi perché noi, alla fine, vediamo che i consumi non ripartono, ma soprattutto vediamo che non sono arrivati pienamente i sussidi destinati in maniera selettiva alle categorie economiche”.
E uno di questi, afferma, “era quello che assegnava un contributo a fondo perduto, ma erano appena 5 miliardi e certamente non sono stati determinanti. Bisognava dare molto di più alle imprese in difficoltà: io avrei visto un’azione delle stesse dimensioni, ma concentrata su quelle imprese che hanno perso di più per il lockdown e che sono in grado di dimostrarlo, prevedendo poi un conguaglio a fine anno”.
A proposito del bonus sui consumi, l’ex titolare del Mef dichiara: “Serve solo a disperdere ulteriormente le risorse perché è difficile dimostrare che tutti questi bonus servano davvero ad aumentare i consumi, mentre è molto probabile che finiscano a sostenere spese che si sarebbero fatte comunque”.
Insomma, “di solito interventi di questo tipo si fanno per spingere la gente ad acquistare beni durevoli, magari per invogliarli ad effettuare in anticipo la spesa”. E sul bonus biciclette chiosa: “Qual è la logica di questa misura? Far andare in bicicletta perché sull’autobus c’è il Covid? Capisco, ma anche questo è un sussidio a pioggia”.
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