“Il rischio che ci sia uno stop della produzione per alcune piccole aziende è concreto. Ma, a differenza delle grandi, per le Pmi che sono più fragili uno stop anche di una settimana potrebbe tradursi in una chiusura definitiva. Per questo c’è grande timore e attesa”.
Lo dice Giovanni Baroni, presidente della Piccola Industria nazionale e vicepresidente di Confindustria. “Le soluzioni individuate da Confindustria si applicano anche alle aziende più piccole.
Servono misure congiunturali per cercare di mitigare l’impatto della bolletta: quindi operazioni legate alla liquidità che non possono durare però solo due mesi, ma devono essere di maggior respiro – spiega il presidente -.
E poi c’è il tema del tetto sul prezzo del gas, da fare subito a livello europeo o italiano, commisurandolo al prezzo reale e alla durata reale dei contratti”.
“Nessuno di noi sta dicendo di andare a rinegoziare i contratti a lungo termine con i fornitori, compresi quelli russi. Noi, come ha detto chiaramente il presidente Bonomi, chiediamo un’operazione di trasparenza.
Chiediamo cioè di capire se effettivamente i prezzi che stiamo vedendo sulla piazza europea sono quelli reali o se invece dietro c’è della speculazione”, sottolinea Baroni che infine ribadisce: “Il rischio che qualche Pmi si fermi – conclude Baroni – è alto e, come è accaduto in pandemia, chi si ferma anche per poco tempo rischia di non riaprire più”.
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