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Giovanni Azzone, presidente Acri: “Le Fondazioni devono essere autonome ma il Mef ne controlli i patrimoni”

“Le fondazioni di origine bancaria sono un mondo molto variegato. Per questo diventa fondamentale l’autonomia”. Lo ha detto il presidente di Fondazione Cariplo e dell’Acri, Giovanni Azzone, alla Stampa. Sollecitato su quanto sta succedendo in Fondazione Crt, “non tocca a me fare commenti anche perché non so nulla di ufficiale, solo notizie riportate. Posso dire che è una fondazione molto importante e sta vivendo una fase di confronto con l’autorità vigilante. Per ora non abbiamo né le informazioni né il ruolo per entrare nel merito”, si è limitato a dire Azzone. Alla domanda se non sarebbe opportuno valutare di modificare gli statuti e inserire norme più stringenti sul conflitto di interessi, “le fondazioni sono molto eterogenee tra di loro, vanno da patrimoni di 10 miliardi come Cariplo a 1 milione, quindi delle regole generali finiscono per creare problemi”.

Il protocollo Acri-Mef “pone una serie di vincoli che per ora hanno dimostrato di funzionare. Poi tutto è migliorabile e possiamo ragionarci. Ma non sarà un caso che in trent’anni c’è stato un solo episodio di commissariamento (la fondazione Banco di Napoli, ndr). Questo dimostra che il sistema tiene. In nessun’altra organizzazione ci sono stati così pochi problemi negli anni”, ha aggiunto. In merito alla possibilità di rafforzare la vigilanza pubblica, il presidente dell’Acri ha sottolineato che “l’autonomia è fondamentale perché se dobbiamo sostenere le comunità con bisogni molto diversi tra loro, l’autonomia consente di trovare progetti coerenti con il territorio.

D’altro canto noi abbiamo l’onere e l’onore di gestire patrimoni accumulati nei secoli e quindi ritengo che la vigilanza pubblica in questo ambito sia necessaria”. Parlando del suo mandato, “le fondazioni hanno come missione quella di rendere più forti le comunità di fronte a un mondo in cambiamento. Ci sentiamo tutti parte di unica comunità che è il nostro Paese: le fondazioni investono quasi un miliardo per interventi sulle comunità, se non ci fossero la vita di tante persone sarebbe peggiore”, ha concluso.

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