“Non si può in questo momento fare questione di settori, se il cinema sarà così o cambierà. Cambieremo tutti forse e chissà per quanto tempo ancora ci dovremo portare addosso questa paura che non è finita, io la sento anche oggi”.
Parla così della ripresa post-Covid il regista Gianni Amelio, oggi a Bari per partecipare alla serata inaugurale del BIf&st, il Bari international film festival, nell’ambito della quale suo figlio Luan Amelio Ujkaj riceverà il premio Giuseppe Rotunno per il ‘Miglior direttore della fotografia’ per il film Hammamet.
“Io non penso al mondo del cinema – dice -, penso a noi, alla gente, agli spettatori ma anche a chi al cinema non ci va, penso agli operai, penso agli esseri umani”.
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