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Gian Maria Mossa (ad Banca Generali): «Il risparmio vada alle imprese»

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La reazione dei clienti all’emergenza Covid è stata buona. Ora è il momento, per l’industria del risparmio, di sostenere l’impresa prima ancora che l’economia.
Si mostra positivo Gian Maria Mossa, amministratore delegato di Banca Generali, dopo la semestrale che si è chiusa con un utile netto in frazionale calo (-0,6%), ricavi totali in crescita dell’11% e masse totali a 68,9 miliardi (+10%) è ora di guardare alle prossime mosse.
“Con un semestre del genere, avere un utile stabile è un grande successo anche perché si confronta con un periodo, l’anno scorso, eccezionale – ha spiegato Mossa a Repubblica – anzi, la componente dei ricavi va anche meglio, direi che la parte core è decisamente in crescita. Le commissioni di performance hanno segnato un -4% e ci sono state altre voci che hanno pesato in negativo, ma alla fine anche l’utile netto è praticamente in linea. Nel 2020, mercati permettendo, contiamo di fare molto bene, credo che riusciremo ad avere un buon anno. Del resto abbiamo dato un segnale importante di fiducia: abbiamo confermato i nostri target di piano, al 2021, nonostante la pandemia”, ha proseguito l’a.d. di Banca Generali.
Per i risparmiatori, “io credo che per il momento non ci sono elementi per scelte estreme. Certo, i mercati sono tirati, ma ci sono poche alternative. Direi che non è il momento di aumentare l’esposizione al rischio proprio ora, quanto piuttosto di puntare molto sulla diversificazione: la ricetta migliore in questa fase è prendere posizioni che abbiano aspettative di rendimento in linea con il rischio assunto e fare molta attenzione a come si costruisce il portafoglio. Sembra un consiglio interessato, ma credo che sia il migliore: mai come ora ci vogliono professionisti per gestire il risparmio”.
Ma – secondo Mossa – è importante l’approccio: nei prossimi mesi la domanda non sarà dove va l’economia ma dove va l’impresa. Il Covid – ha continuato – ha accelerato i passaggi generazionali e reso più difficili molte situazioni, il nostro ruolo e la nostra priorità sono la protezione dei risparmi e questa può avvenire stimolando le aziende. Le cartolarizzazioni – ha proseguito – portano liquidità alle imprese che si trovano a scontare ritardi nei pagamenti pubblici. Il factoring esiste in tutto il mondo e vi partecipano tanti importanti operatori finanziari. Il controllo e il rispetto delle regole è un prerequisito fondamentale per la fiducia nel sistema”.

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