A causa del coronavirus, Iberia non sparirà dal cielo ma ridurrà considerevolmente la sua flotta e conferma gli esuberi già previsti.
Nel piano di ridiemnsionamento, è prevista anche la riduzione del numero di destinazioni e la frequenza stessa dei voli.
Lo ha dichiarato il suo AMMINISTRATORE DELEGATO Luis Gallego in un’intervista a El Pais.
Non solo, ma verra’ prolungato fino a dicembre un piano di licenziamento temporaneo per i lavoratori.
Insomma, ha sintetizzato Gallego, “Iberia sarà più piccola, ma esisteremo, cosa che non so se altre compagnie aeree potranno dire”.
“Saremo – ha aggiunto – più piccoli, purtroppo, con la capacità adattata alla domanda”.
La compagnia aerea con sede a Madrid ha perso 7 milioni di euro al giorno durante il lockdwon.
Per questo motivo, “IBERIA ritirerà 17 aerei Airbus A340-600 dalla sua flotta”.
Gallego, che assumerà la presidenza della IAG a settembre, ha detto che la domanda nel settore delle compagnie aeree non dovrebbe tornare ai livelli del 2019 fino al 2023 o 2024.
A maggio, IBERIA e Vueling, entrambe parte della IAG, si sono assicurati 1 miliardo di euro (1,1 miliardi di dollari) di prestiti garantiti dal governo per far fronte alle ricadute della pandemia di coronavirus, che ha spinto l’industria delle compagnie aeree nella sua piu’ grande crisi di sempre.
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