“Roma funziona meglio col sovraccarico che col carico normale, liberiamoci dai troppi vincoli, riconquistiamo la nostra libertà.”
Così Francesco Gaetano Caltagirone, presidente Il Messaggero, in apertura dei lavori dell’evento “L’Italia si trasforma – Una sfida Capitale – Guardare il mondo e disegnare il futuro” a Villa Miani a Roma.
“Quindi qual è il problema di Roma? Non è l’inefficienza ma sono una serie di regole stratificate a cui si è sovrapposta la difesa degli interessi costituiti per cui le cose non funzionano ed è difficile cambiare.”
“Ne abbiamo la prova. Il tema è la possibile evoluzione. Secondo me, quando c’è un’operazione straordinaria si coordina, si organizza, si utilizzano le persone adatte, si fa tutto quello che è necessario fare dandosi liberamente delle regole. La città risponde. Ma quando invece si tratta di cose normali, fatica di più.”
“Con le cose normali è arduo, perché l’esecuzione delle cose normali si scontra con l’incrostazione delle regole esistenti: sappiamo che ci sono i tassisti che difendono i loro interessi, i commercianti che difendono le loro licenze, le organizzazioni sindacali che tendono all’immobilizzo dei posti di lavoro e delle funzioni, per cui non si può spostare in tempi ragionevoli il personale da un posto all’altro; bisogna rispettare troppi vincoli.”
“È sotto gli occhi di tutti che Roma, caricata da una serie di eventi importanti, prima di tutto il Giubileo, poi la morte e la nomina del nuovo Papa, gli eventi sportivi, il tennis, il Giro d’Italia, Piazza di Siena, ha funzionato molto bene.” Lo sottolinea Caltagirone.
“Tutto questo, in una stagione in cui i flussi turistici sono rilevanti. È sicuramente merito del nostro sindaco e della sua giunta, che è riuscito a organizzare tutto bene con grande efficienza, e bisogna dargliene atto.”
“Qual è, secondo me, la conclusione? Non conservazione o cambiamento, ma conservazione e cambiamento.”
“Conservazione dei valori, perché noi abbiamo dei valori che non ha nessuno al mondo, ma evoluzione, rompere con le incrostazioni e gli interessi particolari e, direi, la velocizzazione del cambiamento.”
Per saperne di più:

Maria Ressa, premio Nobel per la Pace: “Siamo nel mezzo di un golpe tecnologico. È il momento di rea...

Achille Serra, ex prefetto e vicecapo della Polizia: “C’è un senso di impunità verso i giovani viole...

Disabilità e inclusione: introduzione al tema, servono un nuovo modello culturale, sport e formazion...

Consiglio Ue, Meloni: “Senza misure l’industria è a rischio”. Migranti, muro contro muro con Sánchez

Michael Spence, premio Nobel per l’Economia: “Debiti sovrani e tassi in crescita, non ci sono vie d’...






