«La proroga almeno triennale del superbonus 110% rappresenta un elemento centrale della riforma del sistema fiscale orientata alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Ma la vera conquista sarebbe assicurare a questo strumento una durata di medio lungo periodo». Con queste parole si è espresso il presidente dell’Ance, Gabriele Buia, durante l’audizione al Senato sul Piano nazionale ripresa e resilienza.
Secondo il rappresentante dei costruttori non si può più fare affidamento su interventi a tempo, limitati a proroghe striminzite. Ma c’è bisogno di una «una politica strutturale che favorisca la riqualificazione urbana, l’economia circolare e l’efficienza energetica usando in modo virtuoso la leva fiscale».
«Deve finire – ha concluso Buia – l’era degli interventi a pioggia, senza una vera misurazione degli effettivi benefici, e delle misure temporanee. Non è così che possiamo pensare di raggiungere l’obiettivo di ridurre l’inquinamento o di messa in sicurezza sismica».
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