Il parere è positivo, è vero.
E comunque si tratta di “raccomandazioni”, sottolineano dalla Società Stretto di Messina Spa.
Vero.
Ma il comitato scientifico esterno scelto per valutare la fattibilità della grande opera del Ponte sullo Stretto, scrive Repubblica, ha messo nero su bianco talmente tante osservazioni al progetto definitivo presentato dai privati, che l’idea del ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini di aprire il cantiere entro l’estate, come da tabella di marcia dal sapore elettorale, è un miraggio.
Il leader della Lega da ieri si è trovato ad avere a che fare con la realtà e non con le promesse: perché nelle 51 pagine della relazione il comitato, nominato dal ministero delle Infrastrutture di concerto con le Regioni, non ha potuto fare a meno di segnalare 68 “mancanze” nel progetto definitivo presentato dal Consorzio Eurolink.
Osservazioni che il comitato raccomanda di seguire nella presentazione del progetto esecutivo: l’unico, quest’ultimo, che può portare all’apertura di un cantiere.
E i rilievi, tra l’altro, non sono formali e secondari ma sostanziali: riguardano l’acciaio da utilizzare, gli esami sismici, la tenuta in caso di forte vento.
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