Franco Bernabè: «Atlantia? Se ne esce con una soluzione che accontenti il mercato»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su email

”Il problema non sono i tempi, ma la soluzione che verrà trovata. Deve essere gradita agli investitori internazionali presenti nel capitale di Atlantia: sono fondamentali per il futuro di tutte le operazioni finanziarie che farà il nostro Paese”. Franco Bernabè lo spiega in un’intervista a ‘La Stampa’: ”La politica va avanti per slogan, che creano problemi invece di risolverli, mentre l’economia e le aziende devono affrontare dei processi complessi. Se ne esce con una soluzione che accontenti il mercato – aggiunge Benabè- bisogna stare attenti perché i Benetton rappresentano soltanto una piccola parte dei soggetti coinvolti nell’operazione: all’interno del capitale di Atlantia ci sono i fondi esteri, gli investitori che poi comprano i nostri titoli di Stato”.

“La situazione è estremamente complessa, aggravata dalla crisi del Covid – dice il manager – trovare un equilibrio è complicato perché i consigli di amministrazione e i sottoscrittori del debito delle società coinvolte non devono rispondere ai politici. Io mi ritengo un laico, non nego che lo Stato possa avere un ruolo nell’economia però deve rispettare le regole, che sono complesse – spiega Bernabè – di rete unica si è parlato troppo, è diventato un tema più politico che tecnico. Qualunque soluzione che verrà trovata richiederà molto tempo, il pericolo è che nell’attesa si fermino gli investimenti, sia da parte di Tim, sia da parte di Open Fiber. Alla fine avremo creato un danno, ritardando un processo che invece tutti avrebbero dovuto accelerare”.

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.