Un dato su tutti: il 30 per cento delle persone è asintomatico, cioè circola senza neanche sapere di avere il virus. Lo cita il presidente della Croce Rossa italiana, Francesco Rocca, sottolineando l’efficacia delle misure prese. “Il lockdown in Italia ha limitato i danni”, dice.
In un’intervista al Corriere della Sera, Rocca racconta le difficoltà incontrate per portare avanti l’indagine sierologica: “Sono stati due mesi intensissimi, di lavoro h24, ma ne è valsa la pena. Se ripenso all’inizio, quello fu un momento durissimo. Un momento di grande frustrazione. C’era poca reattività da parte degli italiani, c’era diffidenza, a un certo punto pensammo che non ce l’avremmo mai fatta a raggiungere un campione così significativo di persone”.
Rocca rivolse anche un accorato appello alla popolazione: se ricevete una chiamata dal numero che inizia con 06.5510, rispondete – disse – perché è la Croce Rossa Italiana, non è uno stalker, una truffa, ma è un servizio che è possibile rendere al Paese attraverso un piccolo prelievo venoso. “Non fu facile perché in realtà c’era già tanta gente che ci chiamava per sottoporsi volontariamente al test – aggiunge Rocca – ma la nostra missione era un’altra: raggiungere un campione altamente selezionato e rappresentativo secondo l’Istat, per fasce d’età, aree geografiche, profilo economico”. Così si è capito, per semplificare, che le persone entrate in contatto con il Covid-19 in Italia sono state in realtà sei volte di più rispetto al totale dei casi registrati ufficialmente. “Già, io non sono un medico però da quest’indagine ho capito almeno due cose: la prima è che il 30 per cento delle persone non presenta sintomi. E proprio per questo motivo rivestono un ruolo primario le misure di contenimento adottate”.
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