All’inizio, 70 anni fa, il successo arrivò con un piccolo angelo di ceramica. Adesso l’azienda altoatesina Thun punta sulla gioielleria.
Un debutto in partnership con la danese Trollbeads, inventrice del bracciale componibile.
E infatti l’alleanza parte proprio da qui. Unendo le icone tipiche di Thun all’argento e il vetro lavorati a mano secondo la tecnica artigianale del brand nato a Copenaghen.
Il risultato è un bracciale personalizzabile che arriverà nei negozi in autunno. Farfalle, coccinelle, orsacchiotti, cuori dello stile Thun caratterizzeranno i ‘beads’, così si chiamano i ciondoli in vetro, lavorato a mano, creati dal marchio danese.
L’azienda di Bolzano – che oggi ha 860 dipendenti e mille punti vendita – dopo aver spaziato dalla cameretta dei bambini, alla cucina, le tazzine da caffè ne sono un’esempio, approda così alla gioielleria.
“Vogliamo diventare più grandi, più internazionali”, spiega il CEO di Thun Francesco Pandolfi. La collaborazione con Trollbeads rientra infatti in una strategia che al centro mette proprio le intese tra marchi diversi.
La pandemia non ha fatto altro che accelerare processi già in atto. “Abbiamo un mercato in evoluzione: lo si può leggere in maniera preoccupata od opportunista”, dice Pandolfi.
Di certo “non siamo più nel mondo degli anni Ottanta e Novanta, dove siamo cresciuti e dove prevaleva una logica di competizione, ognuno lottava per acquisire le quote dell’altro. Adesso la normalità, la nuova normalità, è la collaborazione”.
Il mantra è quindi “guardare avanti” anche se, sottolinea il chief brand officer di Thun, Francesco Spanedda, “ci vuole coraggio”. D’altra parte non è la prima partnership avviata, da Disney a Ovs, il marchio altoatesino ha già percorso la strada dell’alleanza con altri brand per allargare il ventaglio dei prodotti e la platea dei consumatori.
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