“Abbiamo una trasmissione del virus sostenuta dal sistema sanitario”: così Francesca Russo, il medico a capo del sistema di prevenzione sanitaria del Veneto, spiega le ragioni per cui la regione è stata inserita in fascia gialla. Sostenuta, aggiunge, “non soltanto dal sistema sanitario ma anche da quello territoriale”.
Oltre al monitoraggio settimanale pubblicato dalle Regioni, che “identifica prevalentemente l’Rt”, aggiunge Russo, è stato costruito tra Ministero della salute, Istituto Superiore della sanità e Regioni “un altro documento che rappresenta con i colori i famosi scenari epidemiologici da verde a rosso, che tiene conto dell’Rt, del numero dei tamponi fatti, del loro rapporto con i positivi, dei sintomatici e degli asintomatici”. Anche per il Veneto, che si trova in fascia gialla, questo è stato applicato nel Dpcm “per capire dove collocarci”.
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