Alla Seduta plenaria di apertura dei lavori del Seminario Nazionale, nell’ambito della procedura di localizzazione del Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi e Parco Tecnologico, l’amministratore delegato di Sogin, Emanuele Fontani ha affermato che si tratta di «un giorno molto importante perché fissa una tappa fondamentale per arrivare al Deposito Nazionale che è una necessità per il Paese».
Inoltre ha ringraziato «tutti coloro che hanno presentato le oltre 300 osservazioni e proposte di modifica durante il periodo della consultazione pubblica portando un enorme contributo al Seminario Nazionale» e proseguendo ha aggiunto «è fondamentale mettere in sicurezza i rifiuti radioattivi che oggi si trovano in 20 depositi sul territorio nazionale e saranno messi in sicurezza in un unico sito» dice. «Questo ci consentirà di poter raggiungere il “green field” degli impianti nucleari in smantellamento e garantire l’utilizzo di sostanze radioattive sul nostro Paese».
«Questa tappa del Seminario è importante perché è partecipativa, le tappe fino ad oggi hanno previsto la pubblicazione della Cnapi, avvenuta il 5 gennaio di quest’anno» ricorda «dal 5 gennaio al 5 luglio, Sogin ha collezionato le osservazioni che sono venute dai territori, portate dai cosiddetti portatori di interesse, da parte politica e ambientale ma anche da semplici cittadini che con il loro contributo hanno portato sicuramente un importante parere per l’elaborazione della successiva Cnai», la Carta nazionale delle aree idonee.
Ricevute le osservazioni Sogin «le condivide in un momento pubblico di ascolto e condivisione con gli stakeholder. In questa fase avremo tantissime interlocuzioni e tantissime altre possibilità di dialogo».
«Il passaggio successivo: questo processo partecipativo ci porterà ad avere ulteriori considerazioni ed osservazioni tecniche sul Deposito nazionale, arriveremo al 15 dicembre in cui presenteremo i risultati del seminario, seminario in cui avremo una partecipazione divisa tra sessioni nazionali e territoriali», dice Fontani spiegando che «arriveremo a delle osservazioni che consentiranno alla Sogin di elaborare la nuova proposta, la Cnai, da sottoporre ai processi di validazione del ministero; 67 aree, 7 Regioni, stiamo dialogando con i territori per cercare insieme una possibile collocazione del Deposito nazionale».
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