“Senza un fondo di compensazione, come quello adottato dalla Germania, gli aeroporti hanno un’autonomia molto limitata: reggiamo solo fino alla fine dell’anno”. E’ l’allarme che Fabrizio Palenzona, presidente di Assaeroporti, lancia in un’intervista a ‘la Repubblica’. “Il settore deve essere sostenuto, ma occorre fare presto” perché si rischia “di minare un asset strategico per il Paese”, afferma Palenzona, che spiega: “Oggi siamo un elemento centrale dell’economia ma domani non si potrà ricostruire tutto in un mese. E quindi chiediamo di prendere atto che c’è un sistema vitale, senza seguire i pregiudizi”.
Quanto serve? “Un miliardo, e confido che il governo abbia finalmente capito perché sostenerci”. Occorre, dice Palenzona, “far sopravvivere gli scali che sopportano costi incomprimibili. Il settore in ogni caso non si riprenderà prima del 2024 o 2025 e oggi dobbiamo discutere di occupazione e garanzie, compresa la cig che va prorogata di 12 mesi. Noi non vogliamo e non possiamo perdere personale specializzato. Spero che nella Legge di Bilancio si trovi spazio per noi”, si augura il presidente di Assaeroporti.








