Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

Piotr Jabłoński, direttore della banca polacca BGK: “Italia e Polonia hanno oggi un potenziale di cooperazione più grande che mai”

Milano ha ospitato l’apertura ufficiale del Polish Italian Business Council (PLITBC), un nuovo organismo dedicato al rafforzamento delle relazioni economiche, industriali e istituzionali tra Italia e Polonia.

Nel 2026 l’interscambio commerciale tra i due paesi, costantemente in crescita, ha raggiunto un nuovo record storico, superando i 36 miliardi di euro, confermando la Polonia come uno dei principali partner dell’Italia nell’Unione Europea (dati Istat).

L’Italia si conferma tra i principali fornitori del mercato polacco, mentre la Polonia è stabilmente tra i primi dieci mercati di destinazione dell’export italiano.

Presieduto da Anna Golec Mastrioianni, il Polish Italian Business Council riunisce una rete selezionata di aziende e professionisti attivi su entrambi i mercati, tra cui Autopay, Comarch, UniCredit, Promos Italia, KRUK Italia, King Klinker, Lexsential, Gruppo Maurissē, Klinker Italia, Britetrend, Pravi Executive Search e Zero Waste Consulting.

L’inaugurazione di questa nuova piattaforma si è tenuta al Palazzo delle Stelline lo scorso 14 settembre ed ha riunito rappresentanti di governo, agenzie di sviluppo, imprese e istituzioni europee, confermando il carattere strategico della collaborazione bilaterale.

Per l’occasione, Ripartelitalia ha intervistato Piotr Jabłoński, Direttore della Bank Gospodarstwa Krajowego (BGK), la banca nazionale di sviluppo della Polonia, protagonista della modernizzazione economica del Paese negli ultimi trent’anni.

1. BGK è stato uno dei principali protagonisti della crescita economica della Polonia negli ultimi anni. A che cosa dobbiamo questo successo? Su quali azioni avete puntato e quali sono i risultati più importanti raggiunti?

“In trent’anni, tra il 1995 e il 2025, il PIL della Polonia è passato da 100 miliardi di euro a oltre 900 miliardi, mentre il PIL pro capite è aumentato di quasi tre volte e mezzo.

Innanzitutto occorre sottolineare che il successo economico della Polonia è il frutto del lavoro di milioni di imprenditori, lavoratori e amministratori locali polacchi, nonché della capacità di sfruttare le opportunità create dall’integrazione europea.

Il ruolo di BGK è stato quello di sostenere questi processi finanziando investimenti che accrescono il potenziale di sviluppo del Paese nel lungo periodo.

Fin dall’inizio ci siamo concentrati su progetti di rilevanza strategica: infrastrutture di trasporto, energia, sviluppo urbano, sostegno alle imprese e utilizzo efficace dei fondi europei.

In quanto banca di sviluppo polacca, non ci siamo sostituiti al mercato, ma lo abbiamo integrato dove servivano capitali con un orizzonte temporale più lungo o una maggiore propensione al rischio.

Grazie a ciò la Polonia ha potuto realizzare il più grande programma di modernizzazione della sua storia.

Sono nate nuove strade, linee ferroviarie, infrastrutture comunali ed energetiche, e migliaia di imprese hanno ottenuto l’accesso a finanziamenti che hanno consentito investimenti ed espansione all’estero.

BGK ha svolto un ruolo importante sia nella gestione dei fondi europei sia nella mobilitazione di ulteriori capitali pubblici e privati.

Il risultato più importante, tuttavia, non sono i singoli progetti, ma la portata del cambiamento avvenuto in Polonia.

In due decenni la nostra economia è diventata una delle più dinamiche d’Europa e il tenore di vita dei polacchi si è avvicinato sensibilmente a quello dei Paesi dell’Europa occidentale.

Siamo orgogliosi che BGK abbia contribuito a questo successo, sostenendo investimenti che costruiscono la competitività e la resilienza dell’economia polacca nel lungo periodo.

Nel 2025 BGK ha generato complessivamente 484 miliardi di zloty di sostegno all’economia polacca, e il nostro impegno in crediti e garanzie ha mobilitato ulteriori capitali sul mercato.”

2. Lei afferma che la Polonia ha saputo sfruttare bene i fondi europei e che BGK ha avuto in ciò un ruolo chiave. Questo ruolo può cambiare nei prossimi anni, e in che modo, alla luce delle nuove sfide geopolitiche ed economiche?

“Il ruolo di BGK evolverà con il mutare del contesto economico.

Negli ultimi vent’anni il compito fondamentale è stato sostenere l’assorbimento dei fondi europei e finanziare la modernizzazione del Paese.

Grazie a ciò la Polonia ha costruito infrastrutture moderne, ha aumentato la competitività delle imprese e ha accelerato in modo significativo il proprio sviluppo economico.

Oggi ci troviamo di fronte a sfide diverse.

Sicurezza energetica, transizione climatica, digitalizzazione, concorrenza tecnologica e la necessità di rafforzare le capacità di difesa richiedono investimenti enormi.

Allo stesso tempo, bisogna presupporre che in futuro la dimensione dei fondi europei tradizionali possa essere inferiore rispetto agli anni passati.,

Per questo acquistano un’importanza crescente gli strumenti finanziari rimborsabili, che consentono di utilizzare in modo efficace le risorse pubbliche, mobilitare ulteriori capitali privati e finanziare nuovi progetti senza dover impegnare nuove risorse di bilancio.

Vediamo il ruolo di BGK come quello di un’istituzione che unisce capitale nazionale, europeo e privato per finanziare iniziative strategiche per la sicurezza, la resilienza e la competitività della Polonia e dell’intera Europa.

È un cambiamento importante anche dal punto di vista italiano.

Le sfide contemporanee non si fermano ai confini nazionali.

Gli investimenti in energia, infrastrutture, innovazione o resilienza economica richiedono sempre più spesso la cooperazione europea.

Le banche di sviluppo, come BGK o la italiana Cassa Depositi e Prestiti, hanno un ruolo chiave da svolgere nella mobilitazione di capitali per queste iniziative.

Il nostro obiettivo è che ogni złoty o euro pubblico produca il massimo effetto in termini di sviluppo e rafforzi la resilienza a lungo termine dell’economia europea.”

3. Quanto è importante oggi il mercato italiano per la Polonia? Come viene percepito dagli imprenditori polacchi?

“L’Italia è per la Polonia uno dei partner economici più importanti in Europa.

È un mercato ampio e sviluppato, terza economia dell’UE, fortemente industrializzato, con il quale ci legano relazioni commerciali e di investimento sempre più intense.

Per gli imprenditori polacchi l’Italia è un partner commerciale attraente: è il quarto mercato di esportazione e il sesto mercato di importazione per la Polonia, nonché un importante partner tecnologico e industriale.

Le imprese polacche percepiscono il mercato italiano come impegnativo, ma al tempo stesso ricco di grande potenziale.

Particolarmente interessanti sono i settori legati all’industria, all’energia, alle infrastrutture, alle tecnologie avanzate e alla difesa.

Sempre più imprese polacche non si limitano all’export, ma cercano opportunità di presenza a lungo termine, di costruzione di partnership commerciali e di partecipazione alle filiere di fornitura locali.

Allo stesso tempo osserviamo una complementarità sempre maggiore tra le nostre economie.

La Polonia è diventata un importante polo produttivo e logistico d’Europa, mentre l’Italia vanta una posizione forte in molti settori industriali avanzati.

Ciò crea condizioni naturali per la cooperazione e per gli investimenti congiunti.

BGK sostiene sia l’export sia gli investimenti all’estero delle imprese polacche su questo mercato.

Un esempio dei nostri finanziamenti in Italia è un investimento alberghiero polacco nel pieno centro di Roma.

A nostro avviso il potenziale di cooperazione tra Polonia e Italia è oggi maggiore che mai, e i prossimi anni potrebbero portare a un ulteriore rafforzamento delle relazioni economiche tra i nostri Paesi.”

4. Lei afferma che le relazioni commerciali polacco-italiane si stanno consolidando. Quanto è importante, per il rafforzamento delle relazioni d’affari bilaterali, la nascita di un soggetto come il Polish Italian Business Council? Esiste una collaborazione tra BGK e la sua omologa italiana, Cassa Depositi e Prestiti, e come si sviluppa?

“Assolutamente sì.

Man mano che le relazioni economiche tra Polonia e Italia diventano più avanzate, cresce l’importanza delle istituzioni che aiutano gli imprenditori a trovare partner, individuare nuove opportunità di business e costruire relazioni durature.

Piattaforme di questo tipo sono particolarmente preziose in un periodo di profondi cambiamenti economici, in cui le imprese cercano nuovi mercati, fornitori e partner tecnologici.

Il Consiglio può svolgere il ruolo di ponte tra gli imprenditori dei due Paesi e, in pratica, sono proprio questi contatti e queste partnership a diventare molto spesso l’inizio di concreti progetti di investimento e commerciali.

Per quanto riguarda la collaborazione con la banca di sviluppo italiana Cassa Depositi e Prestiti, la consideriamo naturalmente una delle nostre partner più importanti in Europa.

Collaboriamo nell’ambito di associazioni europee di banche di sviluppo come ELTI (The European Long-Term Investors Association) e NEFI (The Network of European Financial Institutions for Small and Medium Sized Enterprises).

Ci unisce una missione analoga: sostenere lo sviluppo economico, finanziare investimenti strategici e rafforzare la competitività delle imprese nazionali.

Negli ultimi anni le banche di sviluppo europee collaborano sempre più spesso non solo sul piano dello scambio di esperienze, ma anche nella creazione di soluzioni che rispondono alle sfide comuni dell’Europa.

Ciò riguarda, tra l’altro, la transizione energetica, lo sviluppo delle infrastrutture, la sicurezza economica o il sostegno all’espansione internazionale delle imprese.

Per BGK è particolarmente importante sostenere le imprese polacche che sviluppano la propria attività sul mercato italiano e creare le condizioni per la realizzazione di iniziative congiunte polacco-italiane.

Quanto più numerosi saranno tali progetti, tanto più solide saranno le relazioni economiche tra i nostri Paesi.”

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.