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Eugenio Giani (Presidente Regione Toscana): «Sulle somministrazioni agli over 80 delle dosi consegnate la Toscana è nella media. Il problema è stato il ritardo di Pfizer»

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«Ho la coscienza a posto, sono sicuro che le parole di Draghi non si riferivano alla Toscana» e sul basso numero di vaccinazioni per gli over 80 «ci sono ragioni concrete che lo spiegano, a cominciare dal fatto che in Toscana abbiamo scelto di vaccinare una percentuale molto più alta di operatori sanitari, categoria in cui abbiamo fatto rientrare anche la sanità privata e professionalità come gli odontoiatri e i fisioterapisti». Lo afferma il governatore Eugenio Giani in una intervista a Repubblica.

«Col senno di poi avrei privilegiato gli anziani, ma il vero problema è stato l’arrivo di molte meno dosi di Pfizer di quelle previste, ad oggi meno della metà, un ritardo non dipeso da noi che ci ha messo in grande difficoltà».

«Inoltre, per garantire la massima assistenza agli anziani, abbiamo deciso di farli vaccinare dai medici di base, con procedure che hanno allungato ancora i tempi». «Siamo comunque all’82,2% di somministrazioni sulle dosi consegnate, cioè nella media delle regioni. Con i nuovi arrivi saremo in grado, entro i prossimi due giorni, di somministrare già su appuntamento 46 mila dosi, che vuol dire, su una platea di 320 mila over 80 toscani, coprirne entro domenica il 10%».

«La verità è che con la logistica e gli operatori già in campo saremmo pronti a fare anche 30-35 mila dosi al giorno, contro le 12-17 mila di oggi».

In un’intervista al Corriere della Sera, Giani invita inoltre a leggere «i dati del ministero della Salute elaborati da Gimbe. Noi abbiamo vaccinato con la prima dose di Pfizer il 23,7% degli anziani sopra gli 80 anni e in questo caso siamo al 14esimo posto sopra Basilicata, Campania, Sicilia, Friuli-Venezia Giulia e Valle d’Aosta. Sono contento che il premier sia entrato nel merito, ma si renderà conto che le regioni non possono essere il capro espiatorio».

«Siamo stati i primi in Italia a vaccinare gli ospiti delle Rsa – aggiunge-. Il problema è che ci hanno dato la metà dei vaccini promessi». «Entro il 25 aprile – assicura – vaccineremo tutti i 320 mila anziani sopra gli ottant’anni in Toscana. Però stavolta, memore degli accordi disattesi, aggiungo che ciò potrà accadere se arriveranno i flaconi programmati».

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