“Così parla un leader, uomo o donna che sia. Con chiarezza e precisione. Con autorevolezza e rigore, ma anche con umanità e compassione”. Sulla Stampa Eugenia Tognotti loda il discorso con il quale la cancelliera tedesca Angela Merkel ha annunciato ai suoi connazionali che non solo non ci sarà un’amnistia per Natale ma che, anzi, è in arrivo una selva di rigide restrizioni.
“E’ accettabile – si è chiesta la cancelliera – pagare l’allegria e la spensieratezza delle vacanze natalizie al prezzo di centinaia di morti al giorno? Come giustificarsi in futuro se si ignorasse la voce degli scienziati che chiedono di ridurre i contatti per una settimana prima di rivedere i nonni e gli anziani per le vacanze natalizie? Merkel ha risposto con l’evidenza dei dati e dei numeri, richiamando l’Europa dell’illuminismo e la forza delle verità scientifiche. Alla scelta di studiare fisica – ha spiegato – era stata spinta dalla certezza che si può mettere in discussione tutto, ma non la legge di gravità, non la velocità della luce, e in generale non i fatti.
E i fatti dicono che in Germania il virus ha rialzato la testa, con un numero di nuove infezioni notevolmente più alto di quello che darebbe alle autorità sanitarie la possibilità di interrompere la mortale catena del contagio. Il programma della cancelliera promette sacrifici e rinunce. Un discorso chiaro che ispira fiducia, che mette in conto il comportamento responsabile di ciascuno e la disponibilità a collaborare insieme contro la pandemia.
Quanto appaiono lontani l’assordante eterno cicaleccio politico dell’Italia; i contrasti tra Stato centrale e «governatori» e tra questi e i sindaci; la scarsa chiarezza delle restrizioni nelle diverse aree; le dispute dei virologi. Il coronavirus ci ha rubato il Natale, speriamo almeno nel regalo di informazioni chiare e precise”.
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