“Qualcuno ha tentato di distruggere l’accordo col diritto di veto ma non c’è riuscito: sconfitti Rutte e i populisti, adesso prendiamo il Mes”. Esulta l’ex premier del centrosinistra Enrico Letta, in un’intervista a La Stampa, per il risultato di Bruxelles: “La rivoluzione che avevo visto nella proposta della Commissione è confermata dall’accordo del Consiglio”.
Secondo l’ex premier, la questione chiave del negoziato “è stata il diritto di veto chiesto dagli olandesi. Avrebbe riportato tutto a una logica intergovernativa: ci hanno provato, ma non ci sono riusciti”.
Prosegue Letta: “Il cambio di governo ha reso possibile quello che è successo. In epoca salviniana saremmo stati orientati a Est con Polonia a Ungheria”. E sulla reazione del capo leghista all’accordo di Bruxelles, Letta dichiara: “La reazione di Salvini è quella di uno che nemmeno aspira a fare il premier”. Poi Letta conclude: “Abbiamo vinto tutti e, forse per la prima volta, ha vinto la solidarietà nella Ue. Ma bisogna ribaltare una narrativa che si sta diffondendo a livello europeo. Spero che ci sia crescente consapevolezza sul fatto che quando le scelte sono sbagliate, poi le paghi: una di queste – prosegue Letta – è Quota 100. Il perfetto racconto di un Paese cicala da cui dobbiamo uscire”.
Quindi, una riflessione sul Mes, a cui l’Italia deve accedere “per due ragioni: per la finalità del Mes – le spese sanitarie – e per la tempistica. Le risorse di questo accordo arriveranno non prima dell’anno prossimo, quelle del Mes sono disponibili dall’autunno”.
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