“Non sono ottimista sulla ripresa, vedo intorno a me stanchezza e divisione, mentre credo che una economia che vuole ripartire ha bisogno di dialogo: tra imprese e sindacati, tra imprese e istituzioni e tra le forze politiche”. Cosi’ Elsa Fornero, intervenuta alla presentazione degli Stati Generali del Mondo del Lavoro, che si terranno dopo l’estate a Torino.
“Il lavoro è certamente il nucleo al centro – ha detto la Fornero – ma intorno ruotano il mondo della formazione, e le istituzioni che regolano, monitorano e sanzionano. Anche se sappiamo che a volte le istituzioni intralciano, proprio perché interpretano il loro ruolo solo come quelli di controllori e non in una prospettiva di dialogo”.
“C’e’ poi – ha aggiunto – il grande scenario della macroeconomia: se non riparte nel modo giusto con le giuste politiche, il mondo dell’impresa soffre e il Paese è destinato a impoverirsi. E’ positivo che il Governo possa aumentare un debito che è già altissimo, ma se possiamo farlo è grazie all’Europa, senza i cui segnali forti sarebbe stato estremamente difficile andare sui mercati finanziari e ottenere credito. La ripartenza chiede una grande operazione verità, in cui riconoscere anche questo”.
“E poi – ha detto ancora – c’è l problema della scuola, che dovrebbe essere al centro di tutto: anche qui ho qualche riserva perché non vedo la giusta attenzione”
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