“Non puo’ esserci ripartenza senza il lavoro delle donne e il loro coinvolgimento ai piu’ alti livelli imprenditoriali e istituzionali”.
Lo dichiara Elena Bonetti, ministra per le Pari opportunità e rappresentante di punta nel governo della renziana Italia Viva, per la quale “i fondi del Recovery fund devono essere utilizzati anche per superare in modo strutturale l’ampio gap con gli altri Paesi europei”.
Tuttavia, per Bonetti, ora quel che serve e’ “un intervento shock per aumentare l’occupazione femminile o non ci sara’ vera ripartenza”.
Un intervento “non solo mirato all’ingresso nel mondo del lavoro – afferma – ma anche al ritorno dopo la maternita’ in modo che lo ‘sconto’ contributivo non alleggerisca solo le imprese ma anche le lavoratrici”.
Tra i progetti per il Recovery plan c’e’ anche quello dell’aiuto all’imprenditoria femminile, racconta ancora la ministra: “Sono gia’ stati stanziati cinque milioni, e l’idea che sto condividendo con il ministro Stefano Patuanelli è quella di implementare il fondo di garanzia con un vero e proprio piano nazionale per la formazione e l’accompagnamento finanziario”, spiega la titolare delle Pari opportunita’ che nel merito pensa “a piccole imprese e start up in filiere ‘femminili’ come la moda, l’artigianato, l’agroalimentare e la ristorazione, la cura e l’educazione della persona ma anche i settori dell’innovazione e della tecnologia che vanno maggiormente abitati da figure e competenze femminili”.
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