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Elena Bonetti (Ministro della Famiglia): «I contagi avvengono perlopiù in ambito familiare»

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In questa fase della pandemia “si  stanno sviluppando contagi per lo più in ambito familiare”, però “il sistema di precauzioni sui posti di lavoro e nei luoghi di  comunità così come quello di tracciamento stanno mantenendo  numeri controllati”. Certo, “sappiamo che oggi più che mai che  le famiglie vanno supportate”. Lo dice in un’intervista a Il  Messaggero Elena Bonetti, ministro della Famiglia ed esponente  di Italia Viva.      

La scelta di riaprire le scuole “era doverosa ed e’ questa, se  vogliamo definirla cosi’, la principale mossa pro-famiglie”. Cosi’  come a protezione della famiglia “va il sistema di tracciamento  come la app Immuni e tutte le misure di prevenzione e protezione  che stiamo adottando”. L’obiettivo di tutti “deve essere quello  di evitare un nuovo lockdown”.     

E’ stato “fondamentale” reintrodurre per i genitori misure di  tutela del lavoro come  la possibilità per genitori di studenti  obbligati alla quarantena di lavorare in smartworking e il  diritto ad un congedo pagato al 50% della propria retribuzione  giornaliera. Si sta lavorando “su più livelli”, come potenziare  il finanziamento di iniziative dei Comuni con il terzo settore  per venire incontro alle esigenze delle famiglie, in particolare  quelle che mostrano situazioni di povertà educativa per cui a  breve uscirà un nuovo bando di 15 milioni”.     

Il Parlamento “sta esaminando il decreto Agosto e spero  approvi un emendamento di Italia Viva che permette ai Comuni di  proseguire le attività educative iniziate questa estate con il  finanziamento straordinario di 135 milioni”.    

Sul piano del contrasto alla pandemia “un grosso aiuto  arriverebbe alle famiglie dalla diffusione dei test rapidi che  devono essere usati su scala nazionale”. Così come “un grosso  passo avanti arriverà dalla distribuzione capillare dei vaccini  anti-influenzali alla quale il governo e le Regioni stanno  provvedendo”.     

Inoltre, nella Finanziaria dello scorso anno abbiamo già  stanziato 2,5 miliardi per nuovi asili nido che sono troppo  pochi soprattutto al Sud. Riprenderemo questo dossier  nell’ambito del Recovery Fund europeo. Il punto vero è quello di  far decollare tutte le misure del Family Act” che dovrebbe  iniziare ad essere operativa dal 2021.

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