“La Commissione europea non sempre ha la sensibilità delle cose, l’abbiamo visto con l’Ets, lo abbiamo visto con la direttiva sui carburanti che il governo italiano è riuscito a bloccare in questo momento ma che avrebbero creato ulteriori problemi ai nostri operatori”. Lo ha detto il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, intervenendo oggi a Roma all’evento ”Un caffè a Villa Borghese… la logistica europea al centro degli scenari geopolitici mondiali” appuntamento promosso da Alis.
“Le navi nel mondo navigano, non è che stanno solo in Europa, abbiamo bisogno di avere regole omogenee a livello mondiale o almeno tra i Paesi che commerciano tra di loro perché se no – ha spiegato Rixi, intervistato dal giornalista Nicola Porro – il rischio vero è che poi noi ci troviamo chiusi in un continente che oggi è un’isola perché l’Europa oggi ha le frontiere ad Est chiuse della guerra in Ucraina e tutto quello che deve arrivare al nostro settore, tutte le nostre esportazioni vanno via mare. Abbiamo bisogno di più marittimità e di dialogare con gli altri Paesi per avere regole omogenee. Non dico che non bisogna fare una riduzione delle emissioni, cosa sacrosanta, ma bisogna armonizzare questo processo non creando dei vantaggi competitivi a chi sta fuori dall’Unione europea”.
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