Sul Corriere della Sera Giulio Tremonti sostiene che l’attuale crisi della democrazia è figlia della globalizzazione – “ultima realizzata utopia del ‘900” – cominciata nel 1989, all’indomani del crollo del muro di Berlino.
Nel dominio politico, la globalizzazione poneva il mercato sopra, e tutto il resto sotto: gli Stati ed i popoli.
Nel dominio tecnico, una volta portato internet fuori dai forzieri militari in cui prima era chiuso, veniva sviluppandosi sulla rete il passaggio dal vecchio «cogito ergo sum» ad un nuovo esistenziale e rivoluzionario «digito ergo sum».
Mai nella storia un cambiamento così forte è stato in realtà in un tempo così breve ed un cambiamento che ora si fa drammatico proprio con la crisi della globalizzazione, in un mondo che si sta frammentando così che oggi, come è stato nel ‘500, “Time is out of joint” (Shakespeare, Amleto).
La crisi della democrazia, crisi che dappertutto stiamo vedendo e vivendo trova in realtà la sua principale causa proprio in questo salto d’epoca.
E non per caso, ma proprio per questo è crisi generale nel mondo occidentale.
La realtà è che nel nuovo mondo globale il potere, un potere che un tempo era proprio ed esclusivo degli Stati e dei loro parlamenti, è stato ed è via via perso dalla «vecchia» politica e preso da entità diverse e nuove.
Oggi, se nel bene ma anche nel male la realtà è globale, la politica e la democrazia non possono restare od essere locali.
È in specie per questo che oggi l’Europa, la patria della democrazia moderna, può essere il luogo sperimentale per il ritorno della politica e della democrazia.
Può essere questo in Europa se lasciamo da parte le correnti usurate litanie politiche, se invece allineiamo il voto che sta per essere espresso per il Parlamento europeo al sentimento oggi più diffuso tra tutti i popoli europei.
Può essere questo se allineiamo l’offerta politica al bisogno che oggi è primario per i popoli: la sicurezza.
Come icasticamente scritto nel “Manifesto di Ventotene (1941)”: “Una politica estera europea” ed “Un esercito europeo”.
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