Del veicolo per acquistare i crediti fiscali delle banche nell’ambito del Superbonus 110%, Intesa Sanpaolo ne sta discutendo con il Tesoro da circa due settimane e comunque questo progetto potrà essere messo a terra in un secondo momento. Il Mef che, come scrive Il Messaggero, da subito ha voluto che l’operazione assumesse un profilo di “sistema” ha allargato i colloqui, bilaterali, a Unicredit e a qualche altro istituto. Il piano contiene alcune incognite, tra cui le modalità per reperire la dotazione finanziaria per permettere al veicolo, che Unimpresa ha battezzato Face (Fondo di acquisto crediti edilizi), di acquistare i crediti fiscali che dovrebbero ammontare a circa 35 miliardi, almeno quelli in possesso alle principali grandi banche.
L’ipotesi di emettere Btp per finanziarsi sarebbe impraticabile in quanto aumenterebbe il debito pubblico e, per quanto concerne la riuscita del collocamento, va tenuto presente che la quarta edizione del Btp Valore è stata deludente. Un’altra ipotesi potrebbe essere quella di ricorrere a un maxi-finanziamento bancario, sulla falsariga del prestito concesso a novembre 2015 per rendere possibile il salvataggio delle quattro banche (Etruria, Chieti, Ferrara, Marche).








