L’intelligenza artificiale ava un impatto almeno sul 60% dei lavori nelle economie avanzate.
Lo ha detto a gennaio in un’intervista Kristalina Georgieva, direttrice generale del Fondo Monetario Internazionale.
Ciò significa che l’impatto dell’AI sarà trasversale.
Di questo si è discusso nella seconda giornata degli Stati generali dell’intelligenza artificiale, l’evento di Class Editori che ha analizzato come le nuove tecnologie possono cambiare i vari settori.
Banche e assicurazioni.
L’AI non è solo ChatGpt, anche se, come ha sottolineato Gianluca Maruzzella, ceo e co-founder della startup Indigo.ai, con il chatbot di OpenAI “è cambiata tanto la consapevolezza delle aziende”.
Gli algoritmi, scrive MF-Milano Finanza, possono mutare in profondità, ad esempio, il sistema bancario e assicurativo.
“L’AI ha avuto un grande impatto nella lotta alle frodi”, ha spiegato Davide Consiglio, country data officer di Generali Italia.
“Inoltre i chatbot possono essere utilizzati per eliminare gli errori di analisi”.
L’utilizzo dell’intelligenza artificiale può poi essere un boost per i risultati: “Lo scorso anno un miliardo delle nostre entrate è arrivato da progetti AI”, ha detto Filippo Giannelli, avp Italy & Israel di ServiceNow.
Industria ed energia.
Nel mondo industriale l’AI può rendere più efficienti manutenzione e logistica.
“Possiamo rilevare anomalie e prevedere i guasti”, ha spiegato Andrea Ronchi, head of Uae Market di Datrix e principal di Aramix.
Oppure “capire quali materiali sono più efficaci in termini di economia circolare”, ha aggiunto Carla Masperi, ceo di Sap Italia.
Le previsioni degli algoritmi, inoltre, possono aiutare in settori caratterizzati da una forte volatilità, come l’energia: “Abbiamo automatizzato tutta la catena di valore dell’energia elettrica.
Effettuiamo 220 milioni di previsioni al giorno”, ha raccontato Gianfranco Sorasio, ceo di eViso, società quotata che ha sviluppato una piattaforma di AI proprietaria per il trading delle materie prime.
Sanità e marketing.
Altri due campi in cui l’AI può prendere piede sono la sanità e il marketing.
Nel primo caso, però, serve particolare cautela: “Qualsiasi approccio ai dati non può essere scevro da un ragionamento etico”, ha ricordato Graziano Boni, vp public sector & healthcare di Expert.ai, società quotata che offre soluzioni di AI.
Nelle vendite online, invece, l’AI realizza il sogno della totale personalizzazione.
“Ormai si parla di personalizzazione per singolo utente”, ha spiegato Giorgio Finzi, ceo della piattaforma 4Gift.
“L’e-commerce come lo conosciamo scomparirà”, ha confermato Marco Di Dio Roccazzella, general manager di Jakala.
Ma anche la gdo non è immune dal cambiamento: “L’AI è il motore della nostra trasformazione”, ha concluso Alessandra Grendele, chief digital officer di Carrefour.
“Vogliamo diventare una digital retail company”.
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