Alla vigilia del passaggio dell’Umbria in zona arancione, la presidente della Regione, Donatella Tesei, in un’intervista al ‘Corriere della Sera’ si dice preoccupata per l’economia della sua terra. “Io ho un figlio, Pierpaolo, che fa il ristoratore. La categoria è allo stremo”, afferma e osserva che “i ristoranti dell’Umbria sono importanti perché attraverso il cibo riescono a trasmettere la nostra cultura. Ma sono preoccupata anche per tutti i negozi che da domani non chiuderanno, ma che comunque si troveranno male, perché se chiudono i ristoranti e i bar, le persone normali c’è il rischio che smettano proprio di andare in giro: e quei negozi a chi vendono?”, si chiede.
“Io le chiamo chiusure indotte”, aggiunge. E riflette: “Zona arancione, poi, vuol dire che saranno vietati pure gli spostamenti tra i Comuni. Lo Stato dovrà esserci vicino”.
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