«La dimensione femminile è oggi la più adeguata per affrontare le nuove sfide globali, a iniziare dallo sviluppo sostenibile e dalla salvaguardia dell’ambiente». Ad affermarlo è Diana Bracco, B20 Ambassador Women Empowerment. «Da un punto di vista economico e sociopolitico, le donne si dimostrano uno straordinario motore di cambiamento in ogni parte del mondo. Personalmente – sottolinea – sono convinta che ogni nazione e ogni impresa debbano avvalersi appieno dello straordinario contributo delle donne. Sul potenziale delle donne tutti devono investire, impegnandosi nella lotta contro ogni tipo di condizionamento e di discriminazione».
La natura trasversale della questione di genere, rileva la Presidente e CEO del gruppo Bracco, «richiede un’ottica multidimensionale e intersettoriale, politiche attive del lavoro e il miglioramento delle infrastrutture sociali. La parità di opportunità e di diritti va infatti realizzata contestualmente in diversi ambiti: dall’istruzione alla formazione, dall’occupazione al supporto all’imprenditorialità, dal credito alle donne al bilanciamento tra impegni familiari e lavorativi, possibilmente con l’ausilio anche di politiche sulla diversity nelle imprese e programmi di welfare aziendale. Dobbiamo puntare sulle competenze: il vero empowerment passa infatti per meritocrazia e skills».
Ciò significa, aggiunge Bracco, «cominciare con piani educativi che partano dall’istruzione primaria e giungano a quella superiore, dove occorre favorire la formazione tecnico-scientifica delle ragazze per l’acquisizione di competenze Stem. Com’era prevedibile l’emergenza sanitaria ed economica sta facendo pagare un prezzo altissimo alle donne, inasprendo le disuguaglianze. A farsi carico dell’aumentato lavoro di cura familiare sono state soprattutto loro. E in tutto il mondo a causa della pandemia di Covid il tasso di occupazione femminile sta facendo inaccettabili passi indietro. La prima raccomandazione che come business community dovremo fare ai Governi del G20 è pertanto quella di invertire subito questa tendenza», conclude.
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