“Il Nord è messo meno male del Sud ma c’è un problema molto diffuso in tutta Italia: nel settore dei lavori pubblici non è tanto difficile farsi pagare la fattura, ma è sempre più difficile arrivare a emetterla”.
In un’intervista a Il Sole 24 Ore il presidente di Assimpredil (l’associazione delle imprese edili) Marco Dettori spiega che “si sono introdotti all’interno dei contratti una serie di passaggi tecnici, amministrativi, burocratici che rallentano proprio l’emissione della fattura”. Si tratta di ostacoli che si riscontrano ormai ovunque in Italia, assicura Dettori.
“Il Comune – afferma ancora – paga la fattura in trenta giorni, un tempo accettabile, una volta che l’hai emessa. Ma prima di arrivare a quel punto, qui come ovunque, c’e’ una lentezza che riguarda i vari uffici pubblici, dalla direzione lavori che deve certificare i lavori svolti all’ufficio amministrativo che timbra il Sal e cosi’ via”.
Il dirigente di Assimpredil osserva anche che si tratta certamente del “retaggio di tempi in cui il settore pubblico faceva di tutto per frenare, fermare, rinviare, anche perché non c’erano i soldi”, ma che ora questo problema “non c’è, le risorse ci sono, eppure i tempi della burocrazia si fanno ancora più lunghi. Invece dovremmo cominciare a correre, tanto più oggi”.
“Tutti lo chiedono, tutti se lo aspettano, ma la pubblica amministrazione continua a non fare la sua parte” lamenta Dettori, ma ora è giunto il momento di “correre” perché “non c’e’ una scuola che sia in regola con la certificazione antincendio”.
Ora, si augura, “speriamo che il decreto legge semplificazioni possa segnare un cambiamento”. Quindi, “bisogna cambiare la cultura. I termini oggi non sono mai perentori per la pubblica amministrazione, devono essere perentori, sempre, come lo sono sempre per i privati” conclude Dettori.
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