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Francesco Maria Del Vigo sul Giornale: “I rifiuti a Roma non finiscono mai”

«Non ci sta riuscendo il sindaco Gualtieri, non ci è riuscita, anzi ha peggiorato la situazione, Virginia Raggi, che vedeva come il fumo negli occhi la costruzione di un nuovo termovalorizzatore». A parlarne è Francesco Maria Del Vigo, che si occupa del problema rifiuti a Roma, cui nessuno ancora è riuscito a porre un rimedio.

«Perché, diciamolo chiaramente, afferma l’editorialista, il gigantesco ostacolo che ha ostruito la strada di tante opere – a partire dagli inceneritori per arrivare ai gasdotti – è sempre stata la folle filosofia grillina che vuole inchiodare il Paese al suo passato bloccando qualsivoglia forma di innovazione, nel nome della più acuta sindrome nimby: “Not In My Back Yard”, cioè “Non nel mio cortile”», sostiene sul Giornale.

«Il problema è che se non tocca al cortile di casa tua, tocca per forza a quello di un altro, perché, al netto di ogni stregoneria tecnologica, nessuno è ancora riuscito a far scompari- re i rifiuti nel nulla. Così la spazzatura che butti a Roma ricompare, magicamente, in altre parti del Paese. Infatti, come racconta oggi sul nostro Giornale Paolo Bracalini, il direttore dell’Ama – la municipalizzata romana che si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti – ha preso carta e penna e ha scritto una lettera alla Regione Piemonte chiedendo che si accolli l’immondizia che invade Roma».

«Badate bene, non parliamo di due cartacce: 3mila tonnellate alla settimana sono pronte per partire in direzione Torino. Non è la prima volta e rischia di non essere l’ultima. L’idea è geniale: fare gli ambientalisti con gli inceneritori delle altre regioni. La Capitale non sa dove buttare la spazzatura? La distribuisce ai cittadini del Nord, certificando l’idea di un Centro-Sud che vive, mangia e smaltisce pure i rifiuti sulle spalle del Settentrione».

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