Nel secondo trimestre dell’anno, l’Italia sta attraversando una ripresa economica che sta coinvolgendo soprattutto i settori più colpiti dalla pandemia, come commercio, trasporti, ristorazione, intrattenimento. Lo sostiene l’economista Sergio De Nardis, che approfondisce le caratteristiche di questa ripresa.
«Non c’è quindi da meravigliarsi se la consistente crescita dell’occupazione registrata nello stesso periodo ha coinvolto soprattutto i contratti a tempo determinato, se tre quarti delle attivazioni delle posizioni a termine è inferiore ai 6 mesi e se quasi la metà di quelle delle attivazioni di dipendenti nel settore privato è stato generato da imprese con meno di 10 addetti».
«I vuoti occupazionali causati dalla recessione Covid erano soprattutto in quei settori e in quelle dimensioni di impresa che utilizzano più intensamente contratti a termine e tra questi i rapporti con durate più brevi» scrive su InPiù.net. «Ora si sta tornando – lo si vedrà ancora nel III trimestre – verso i livelli pre-pandemia. Anche questo era da attendersi».
«Piuttosto è da evidenziare che la robusta ripresa in atto sta avendo i suoi effetti sul mercato del lavoro. La crisi occupazionale post-pandemia che molti temevano per il verificarsi di diffusi fallimenti e ridimensionamenti di impresa semplicemente non c’è. Se l’economia si espande l’occupazione segue. Molti esercizi commerciali e della ristorazione hanno chiuso, ma quelli sopravvissuti stanno facendo il pieno del balzo dei consumi: hanno bisogno di manodopera facilmente fruibile e quindi reclutabile tra coloro che hanno perso il posto con la pandemia».
«Certo, vi sarà la fase in cui bisognerà fare i conti con riallocazioni settoriali della domanda di lavoro. Ciò è auspicabile perché vorrebbe dire che l’economia si sta trasformando. Occorrerà un adattamento di mansioni e competenze. Ma se la dimensione del mercato a cui si rivolgono le imprese continuerà a espandersi, anche queste modifiche strutturali potranno avvenire con maggiore facilità».
Per saperne di più:
Per saperne di più:

Logistica e innovazione, Antonio Brunacci: serve un ecosistema integrato per rendere più competitivo...

Una rivolta senza memoria: la gioventù europea in piazza senza ideali e senza modelli da seguire | L...

Gianfranco Fini, ex presidente della Camera e ministro degli Esteri: “Ragazzi soli e senza modelli, ...

Intelligenza artificiale: “L'università deve formare il giudizio critico, non la dipendenza dagli al...

Carlo Messina, ceo Intesa Sanpaolo: “Un Pnrr delle banche e la vendita degli immobili pubblici per a...






