Open banking e fintech si alleano in un soggetto che punta a consolidare la leadership in Italia. Avviene con la joint-venture al 50%, da perfezionarsi entro fine anno, tra Illimity e Fabrick, controllata del gruppo Sella che detiene la totalità di Hype, società fintech di open banking, con cui mirano a sfondare il tetto dei 3 milioni di clienti nel 2025.
L’accordo prevede che Illimity (in Borsa +1,48% a 8,91 euro) acquisisca il 50% di Hype, attraverso la sottoscrizione di un aumento di capitale riservato di 30 milioni di euro, che servirà a sostenere lo sviluppo di Hype, il conferimento da parte di Fabrick di azioni Hype in cambio di azioni Illimity di nuova emissione pari al 7,5% del capitale della banca fondata da Corrado Passera, e l’assegnazione a Fabrick del diritto a ricevere un ulteriore 2,5% di Illimity nel caso di raggiungimento di determinati target di redditività nel 2023-2024.
Banca Sella Holding inoltre riceverà un ulteriore 2,5% di Illimity in cambio della sottoscrizione per cassa di un aumento da 16,5 milioni, salendo così al 10% di Illimity. “Questa operazione è la dimostrazione che la crescita del fintech in Italia passa attraverso l’open banking. E far crescere il fintech significa rispondere meglio e più velocemente ai bisogni del clienti, semplificando la gestione delle attività quotidiane di famiglie e imprese” ha evidenziato Pietro Sella, ceo del gruppo omonimo e presidente di Fabrick.
“si tratta di una joint-venture – ha aggiunto il ceo di Illimity, Passera, con grande potenziale perché si uniscono due delle più innovative realtà con una comune visione di lungo termine. Partire da 1,3 milioni di clienti è un trampolino su cui nessuno in Italia oggi può contare”. Hype conta di realizzare un utile di 3,5 milioni nel 2023 e 17 milioni nel 2025, con un impatto positivo, sul risultato netto di Illimity, di 10 milioni nel 2023 e di 20 nel 2025 milioni, oltre che sul patrimonio di vigilanza. Il gruppo Sella beneficerà di un aumento di 41 punti base del Cet1.
Per saperne di più:

Rinnovabili, il prezzo dell'inazione: perché frenare la transizione costa all'Italia più che acceler...

Innovazione, la sfida europea è trasformare la ricerca in industria | La proposta di Maurizio Casasc...

Paolo Savona, economista: “La lezione del '29 vale per l'intelligenza artificiale. Senza regole comu...

Giovani e disuguaglianze, perché il welfare deve ripartire dalla cultura: prevenire il disagio e dar...

Logistica e innovazione, Antonio Brunacci: serve un ecosistema integrato per rendere più competitivo...






