“Oggi servono interventi molto decisi, urgenti e facili, possibilmente autofinanzianti, perché il peggio della crisi Covid deve ancora rientrare”.
“Abbiamo un po’ narcotizzato il problema, abbiamo gestito l’emergenza ma se non riavviamo la crescita in autunno ci arriverà addosso tutto l’impatto che abbiamo rimandato e questo potrebbe avere effetti sociali, elettorali e politici”.
Lo ha detto Corrado Passera, ceo di Illimity, partecipando alla tavola rotonda ‘Stato o mercato: quali strategie per il rilancio dell’economia e delle imprese’.
Per Passera, “dobbiamo fare in modo che coloro che hanno interesse e collegamento e conoscenza con le imprese siano facilitati nel mettere soldi nelle imprese”.
Un altro ”comportamento virtuoso”, ha spiegato l’ex ministro, “è favorire l’inserimento di persone in maniera strutturale nelle aziende”.
L’apprendistato è una legge buona, dobbiamo solo togliergli il tetto perché ormai non si può pensare che l’apprendistato si faccia solo prima dei 29 anni”.
Quindi ha rimarcato: “Usiamo le cose che ci sono, semplici da usare, per favorire quei comportamenti virtuosi che portano alla crescita, sostenuta e sostenibile”.
“Poi lo Stato deve fare il suo dovere nel far arrivare le risorse alla imprese: comici a pagare i debiti scaduti della Pa, forse 60 miliardi, a pagare i soldi alle imprese, cominciando ad esempio a pagare il cosiddetto ‘cash in court’, i 10 miliardi che ci sono nei tribunali e già assegnati ma che per pigrizia e burocrazie inutili non arrivano ai destinatari, finanziamo potentemente lo strumento validissimo del fondo centrale di garanzia”.
Nel fondo, ha ricordato Passera, “quando ero al governo ci abbiamo messo 20 miliardi, oggi uno”. Gli esempi elencati, ha sottolineato l’ex ministro, “sono solo esempi ma hanno come fil rouge il fatto di essere facili, basati su leggi esistenti”.
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