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Consorzio Parmigiano: aumentano le vendite (+6%) nel primo semestre 2020

Primo semestre 2020 positivo per il comparto Parmigiano Reggiano che, nonostante l’incertezza  causata dal Covid e il lungo periodo di lockdown, ha registrato  un aumento generale delle vendite pari al 6,1% (34.200 tonnellate contro le 32mila del semestre precedente), a  testimonianza che nel carrello della spesa gli italiani hanno  scelto l’eccellenza casearia Dop. Lo ha sottolineato, a margine  del Cibus Forum alle Fiere di Parma, il direttore del Consorzio  Parmigiano Reggiano Riccardo Deserti.

I consumatori, sia in Italia che all’estero, hanno dunque premiato un prodotto di qualità, e anche durante il lockdown le  vendite sono aumentate. E nonostante i dazi infatti anche  l’export è cresciuto del +11,9%: nei primi sei mesi del 2020 sono oltre 27mila le tonnellate di prodotto che hanno superato i  confini italiani per raggiungere le tavole di tutto il mondo.

“Adesso la sfida – ha sottolineato il presidente del Consorzio Nicola Bertinelli (nella foto) – è sostenere il comparto del fuori casa e gettare le basi affinché il 2021 segni la definitiva ripartenza.  Il contesto rimane comunque delicato, non si può ignorare il fatto che misure quali il blocco dei licenziamenti e la cassa integrazione stiano di fatto ritardando l’impatto che l’emergenza sanitaria avrà sul mondo del lavoro”.

Per il Parmigiano Reggiano partecipare al Cibus Forum, com sottolineato in una tavola rotonda moderata dall’europarlamentare Paolo De Castro, “è un segno di positività per tutta la filiera. È un “esserci” e un essere vicini e pronti  a mantenere alto il mercato del fuori casa.

L’agroalimentare ha  reagito bene, ma il settore dell’Horeca ha pagato maggiormente il conto delle difficoltà economiche legate al Covid, e sicuramente l’impatto si protrarrà nei prossimi mesi. Il  Consorzio Parmigiano Reggiano – ha detto Bertinelli –  sarà vicino al mercato del fuori casa. Il 2021 è un anno in cui tutta l’attività commerciale dovrà riprendere la sua ordinarietà ed è  indispensabile gettare le basi già quest’anno”.

Cibus Forum è stata un’importante occasione di dibattito sulla ripartenza. Ora si attendono novità anche per quanto riguarda il percorso verso l’ampliamento delle funzioni dei Consorzi che consentirà una semplificazione delle procedure con le quali i Consorzi di  tutela delle Indicazione Geografiche potranno essere riconosciuti come OP, ossia Organizzazioni di Produttori. L’obiettivo finale è permettere ai Consorzi di programmare anche l’offerta economica in modo da consentire agli imprenditori agricoli, e quindi anche ai caseifici, di esercitare un peso maggiore nelle contrattazioni di filiera.

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