Come spendere i fondi dell’Europa. Ecco la voce di un nostro lettore, Gimmy Uderzo, studente ed ex operaio di Breganze (Vicenza)

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Innanzitutto vi ringrazio dell’opportunità di esprimere una mia opinione.

Ecco le mie proposte:
1) fondi per start up che si inseriscono nell’area green con una elevata innovazione tecnologica(aperta a tutti). Non sto parlando di fondi a ENI per le proprie iniziative, bensì fondi per quei ingegneri che avrebbero delle buone idee ma non riescono reperire i fondi per poterle portare avanti. Le aziende spesso non si arrischiano a finanziare progetti, a meno che parte del rischio possa essere condiviso magari proprio grazie ai fondi statali;

2) andiamo in contro a un periodo molto nero, molte aziende chiuderanno, penso che sovvenzionare la formazione pubblica per chi si troverà senza lavoro non sarà male. Mi spiego, attualmente la formazione per chi è un po’ vecchiotto è relegata ad aziende private che non garantiscono corsi di buon livello, potenziare la scuola serale pubblica per queste persone sarebbe un buon affare;

3) eliminare gli incentivi all’assunzione dei giovani, è semplicemente ridicolo che esistano. Inoltre eliminare tutti quei contratti che prevedano assunzioni stile precariato, non è possibile che una persona a 29 anni venga assunta come apprendista per poi ritrovarsi senza lavoro a 30. Si faccia una elevata decontribuzione degli stipendi e si eliminino i contratti che favoriscano il precariato;

4) per le coppie italiane con più di due figli dovranno essere interamente a carico dello stato sino alla maggiore età, inoltre per il secondo figlio prevedere metà delle necessità a carico dello stato;

5) reintrodurre le procedure di gara pubbliche anche per bandi di entità inferiori ai 150000€. Non capisco perché regalare i soldi ai mafiosi in modo così tanto plateale, una volta esisteva il pudore su queste cose;

6) potenziare cassa depositi e prestiti. Dato che solo 1/4 delle richieste di prestito vengono accolte dagli istituti di credito (però se il titolare fa’ richiesta come privato, allora viene accettata. Segno che le banche intendono speculare sulla pelle dei cittadini), allora cassa depositi e prestiti si deve far carico di finanziare direttamente le aziende in necessità che prevedano anche investimento nel settore tecnologico(quindi non solo grandi aziende) ;

7) finanziare quegli studi di ingegneria che propongono riconversioni o ristrutturazioni industriali, le quali comportano maggiore efficienza economica(efficienza economica implica efficienza energetica ed ambientale). È noto che moltissime aziende intendono sfruttare sino al midollo il vecchio patrimonio industriale a causa della debolezza mentale di chi le dirige(parlo per conoscenza diretta). Quando quel patrimonio non è più conveniente, spostano l’attività in Cina o altri Paesi sviluppati che garantiscano grandi profitti. Però se quelle stesse aziende avessero investito sulle nuove tecnologie sarebbero ancora competitive, addirittura molto più competitive dei Paesi EX in via di sviluppo;

8) aumento degli stipendi ad insegnati e polizia. Inoltre cospicuo aumento del numero di agenti e quindi aumento dei controlli. Dato che ci siamo una revisione al sistema di promozione non sarebbe male. Sì mi sto riferendo a Piacenza, la domanda che mi frulla in testa è la seguente: il comandante aveva le capacità di leadership necessarie oppure era solo un passacarte? Se il gatto non c’è i topi ballano!;

9) serve un cronoprogramma e quindi fondi sulle opere di manutenzione delle infrastrutture del Paese. Non solo viarie ma anche edifici pubblici. Non servono procedure agevolate, ma soldi. Moltissime opere non sono bloccate per il sistema burocratico(che pure è da rivedere) ma soprattutto per la mancanza cronica di fondi;

10) l’ISTAT è dotato di un supercomputer da 100teraflops? Se non lo fosse, mettetelo nella lista della spesa, in futuro avere dati aggiornati e gestiti in modo automatico da una IA sarà vitale. La cosa importante sarà dotarsi di personale in grado di sviluppare algoritmi per la simulazione degli scenari economici e geopolitici (per quanto concerne il settore meteorologico, so che sarà già coperto dal supercomputer Leonardo). Si potrebbe prevedere anche una soluzione tipo “acceleratore di particelle di Trieste” ovvero che soggetti privati, previa autorizzazione, possano accedere alle potenzialità di un supercomputer. Ovvio che in questo caso lo hardware non sarà lo stesso dell’ISTAT, sto pensando a un supercomputer che lo Stato mette a disposizione a enti privati previo compenso;

11) per non buttare i soldi è indispensabile che le teste dei clan mafiosi siano decapitate in modo LETTERALE del termine. Quindi modificare la legge contro la pena di morte, favorendo la dipartita dei capi clan secondo me è essenziale;

12) maggior decentralizzazione delle responsabilità degli organi di governo statali, mantenendo comunque un assetto che permetta in caso di necessità un intervento deciso della parte centrale;

13) molte aziende continuano a scaricare i suoi reflui in modi illegali, mi sembra palese che il problema sta al principio, ovvero costi troppo alti di smaltimento. Lo stato dovrebbe farsi carico di finanziare aziende pubbliche o private, che possano riconvertire in materie prime(chiudendo il ciclo del rifiuto) i rifiuti pericolosi industriali;

14) è da quando ho 12 anni che sogno una Italia leader mondiale nel riciclo dei rifiuti industriali, adesso ne ho 35 ed ho passato la vita sperando che qualcuno finanziasse progetti di questo tipo. Purtroppo vedo tanto fumo e niente arrosto, si parla di green senza sapere che cosa significhi veramente. Spesso, erroneamente, la gente pensa che essere green sia una scelta legislativa. Sbagliato la giurisprudenza ignora completamente il significato del termine. Infatti il termine è di natura scientifica e solo la scienza può dare risposte concrete, il fatto che avvocati e giornalisti siano così ignoranti da riempirsi la bocca mi lascia ogni giorno stupefatto;

15) abbiamo necessità di sistemi molto più efficienti per la produzione di cibo. Nonostante la superiorità economica dei sistemi di cultura a goccia, idroponiche o aeroponiche, si continua a sprecare acqua ed energia. Quindi la riconversione delle zone aride del Paese a sistemi di coltivazione economicamente vantaggiosi è un buon inizio per rallentare la desertificazione. Impariamo dagli israeliani insomma;

16) leviamoci dalla testa una presunta superiorità dell’essere Italiani. Dobbiamo essere grati per i successi di chi ci ha preceduto, ma noi non siamo loro discendenti, dobbiamo baciare le tombe degli illustri del passato e provare a non essere peggiori di ciò che siamo. Importiamo sistemi migliori che alla estero funzionano e integriamoli con la nostra cultura;

17) più spazio alla ricerca universitaria e privata;

18) detassazione dei libri di testo, non ha senso che in India (Ex Paese in via di sviluppo) i libri costino un decimo. Se così è, significa che le case editrici hanno un guadagno elevato. Ne consegue che anche gli studenti italiani devono avere il diritto a pagare meno!;

19) il sistema emergenziale deve terminare, quindi finanziare opere di riassesto idrogeologico è fondamentale, come pure la deacidificazione della atmosfera. Quanto segue è riservato a pochi, ma non riesco a prendere sonno dal caldo quindi mi sfogo: la anidride carbonica nell’atmosfera non è il solo agente inquinante e non ha come unico effetto il global warming. Un effetto secondario sono le piogge acide, sappiamo che l’acido scioglie il calcare, indovinate di cosa è composto il sottosuolo? E le nostre infrastrutture in cemento armato? Ecco l’anidride carbonica non è la sola responsabile delle piogge acide. Vabbè, queste cose sono note dagli anni ’80, esistono già innumerevoli soluzioni. Se solo i politici scendessero dal loro piedistallo per incontrare gli scienziati comuni che lavorano presso le facoltà di ingegneria , chimica e fisica farebbero un favore a se stessi e al resto del Paese;

20) investire sul recupero energetico dal moto ondoso e magari nella creazione di “barriere coralline artificiali”. Sì è notato infatti che attorno ai relitti la fauna cresce in modo esponenziale rispetto al fondale marino naturale, quindi unire i sistemi per il produzione di energia a delle “farm” per pesci può essere una idea vincente;

21) i pescatori oltre a raccogliere pesce, pescano tonnellate di rifiuti. Lo stato dovrebbe comprare, a un prezzo ragionevole, questo rifiuto e stoccarlo. Lo scopo è di poter convertire il rifiuto in materia prima ( vedi punti precedenti);

22) rafforzare in modo cospicuo lo strumento di cyberwar e contro spionaggio;

23) assieme ad altri partner Europei finanziare la creazione di un browser interamente Europeo ( compreso i server) e di conseguenza anche una o più aziende creatrici di software antivirus Europeo;

24) urge una filiera intera ed integrale Europea per la produzione di pannelli fotovoltaici, è inutile finanziare la Cina indirettamente per fare qualcosa che possiamo fare noi a un prezzo più basso. La Cina non necessita più dei nostri fondi per emergere, se la può cavare da sola;

25) smantellare il sistema brevettuale nazionale a favore di un sistema comunitario che sarà di riferimento per tutte le industrie Europee, insomma non ha più senso l’esistenza del brevetto Italiano, il brevetto deve essere di validità Europea;

26) standardizzazione all’interno della UE dei titoli di studio, senza dover ricorrere alle ratificazioni. Si può prevedere un meccanismo di questo tipo: istituzione di un ente Europeo a cui afferiranno tutti gli atenei, l’ente stabilisce un livello superiore alla media per poter conseguire la laurea, in modo tale da non penalizzare gli istituti ad alta formazione e permettere ad istituti a bassa formazione (tramite eventuali esami integrativi) di raggiungere lo standard medio. In questo modo, nonostante preparazioni differenti, tutti i titoli di studio Europei, saranno validi ovunque in UE;

27) abrogazione del notaio. Non ha senso pagate oro una persona che il più delle volte è disonesta. I notai possono creare aziende fantasma dal nulla senza che i presunti titolari ne siano a conoscenza, il più delle volte non verificano l’autenticità delle persone che costituiscono le società e spesso non informano i partecipanti delle società che ne sono diventati gli artefici. Insomma una associazione a delinquere alla luce del sole sotto l’ala protettrice dello Stato;

28) ci sono delle ottime iniziative da parte di comuni e regioni per la restaurazione di beni demaniali, quali case ecc… Ebbene non sarebbe male finanziare queste realtà e magari esportarle in altre regioni;

29) maggiori controlli sui prodotti alimentari di importazione, sopratutto dal punto di vista chimico-fisico. Intensificare i controlli verificando che il cibo rispetti la salubrità. Vi porto un esempio, ipotizziamo che una piantagione “brasiliana” venga irrigata con acque reflue di un impianto di galvanizzazione. La quale contiene cromo VI, perciò l’alimento assorbe il cromo. Dato che il cromo non dovrebbe essere contenuto nella pianta, alla dogana verificano solo carica batterica e presenza di insetticidi. Controlli sui metalli potrebbero non venirne fatti. Ecco dunque la necessità di estendere il numero e la qualità delle analisi sugli alimenti in entrata;

30) tutti i terreni dedicati alla coltivazione dovrebbero essere mappati ricercando la quantità e qualità degli inquinanti, prezzando favorevolmente i terreni con un minor inquinamento. Considerate che attualmente una cosa del genere non esiste, in genere si svolgono delle analisi solo in presenza di una denuncia. Ritengo sia un errore, infatti moltissime sono le zone fortemente inquinate i cui proprietari se ne stanno zitto perché tanto nessuno ha visto niente!;

31) esistono ancora città senza depuratore delle acque, ammoderniamole;

32) visto che ci saranno persone disoccupate e in cerca di lavoro, i comuni potrebbero assumere con contratto a tempo determinato personale per la raccolta dei rifiuti abbandonati e pulizia. Inoltre introdurre per legge che gli operatori del verde oltre a tagliare l’erba e a sistemare i giardini pubblici provvedano a ripulirli dalla immondizia, prevedendo responsabile comunale che coordina e controlla l’avanzamento dei lavori. Prevedendo inoltre la possibilità di ammende nel caso il lavoro sia svolto male o non sia stato svolto sfratto;

33) incentivare l’urbanizzazione dei paeselli abbandonati, con opere di progettazione urbanistica a monte che solo lo Stato o regione posso farsi carico. Questa progettazione deve tener conto della economicità, tempi di ammortamento e possibilità di crescita economica dei paesi;

34) ricordo che lo scorso anno si buttarono i soldi per l’acquisto di latte per far fronte ai prezzi bassi. Anche no, capisco l’emergenza, ma spero che poi si sia chiesto alla industria e alle università delle proposte per la rivalutazione di quel latte anche tramite successive lavorazione chimico-fisiche. In modo tale da rendere gli operatori del settore indipendenti dalle sovvenzioni economiche.

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