Non sta alla task force decidere come e cosa applicare del Piano per il Rilancio, tanto che, in un lungo colloquio con “La Stampa”, il manager che ha guidato il Comitato, Vittorio Colao, ricorda che loro hanno solo dato input, “come del resto abbiamo fatto con il primo documento sulle riaperture: il governo ha recepito, e in tre settimane le abbiamo sbloccate, rimettendo in moto un bel pezzo di economia nazionale”.
“Ora, se lo ritiene opportuno, Conte può procedere allo stesso modo. Dipende solo da lui. Io il mio dovere di manager l’ho fatto. Adesso, come Cincinnato, me ne torno ai miei orticelli” scandisce Colao.
Non ci crede nessuno, gli fa osservare “La Stampa”, ormai diventerà un’altra ‘riserva della Repubblica’.
Ma Colao ribatte secco: “Si sbaglia: sono una riserva e basta. Un numero 13, che entra in campo ai tempi supplementari e poi, finita la partita, se ne va a fare la doccia”.
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