“Il problema di trovare talenti e reclutare persone nel mondo del lavoro è trasversale al mondo delle professioni e a quello aziendale.
Per quanto riguarda il tema di attrarre i giovani e di mantenerli all’interno dell’azienda, stiamo assistendo a una serie di richieste che riguardano almeno tre punti: il work-life balance, la capacità degli studi legali di fornire percorsi formativi e di carriera strutturati, chiari e dichiarati e ritrovare negli studi alcuni valori come la sostenibilità, le tecnologie e il superamento di gap di genere”.
Lo ha detto Claudio Rorato, responsabile scientifico e direttore degli osservatori professionisti del Politecnico di Milano, nel corso dell’MF Italian Legal Summit, l’evento di riferimento dedicato ai protagonisti della professione legale di Class E. trasmesso da Class Cnbc.
“Prima si parlava prevalentemente dei dominus, dei professionisti, ora invece si ricercano figure più a tutto tondo, soprattutto nelle realtà meno strutturate”, continua Rorato, sottolineando come “la misurazione del valore è un altro tema su cui si sta lavorando assieme alla gestione della conoscenza, che deve essere tutelata ma anche messa in circolo”.
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