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Claudio Descalzi (Ad Eni): «Transizione processo lungo, ma fondamentale per riduzione delle emissioni»

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Ridurre le emissioni attraverso la transizione ecologica. Così Claudio Descalzi avverte sul cambiamento necessario per l’Italia sul fronte energetico. L’amministratore delegato di Eni è intervenuto al talk online di Rcs su energia e sostenibilità.

«Le nuove fonti energetiche spingono e incalzano, c’è la necessità di ridurre la componente carbonica però mantenendo la sicurezza energetica. Oggi il carbone si attesta ancora al 37% del fabbisogno energetico, quindi bisogna capire che le transizioni sono processi lunghi. Poi c’è tutta la parte regolatoria, di come viene trattata fiscalmente e incentivata la nuova fonte energetica rispetto alla vecchia. Le rinnovabili ora sono solo al 2% nonostante il grande sforzo, però sull’elettricità siamo tra il 10% e il 14% quindi è evidente che deve essere cambiato qualcosa, questi grandi processi energetici devono essere accompagnati da processi strutturali e infrastrutturali».

«Bisogna pensare a un mix energetico che diventi sempre più efficiente per ridurre emissioni – aggiunge Descalzi – siccome l’energia è cruciale per lo sviluppo di ogni comunità dobbiamo essere saggi e accurati nelle scelte. È un processo complicato perché il carbone è ancora molto presente in India, Cina, Usa e parte dell’Europa, è difficile abbandonare una cosa quando costa poco, ma dobbiamo prenderci cura dell’ambiente. Ricordiamo sempre che abbiamo bisogno di energia per vivere ma abbiamo bisogno di energia pulita».

«Io penso che siamo pronti per questa transizione – conclude l’amministratore delegato di Eni – perché abbiamo lavorato in sei anni investendo 4 miliardi in competenze e tecnologie, ma in generale quando si hanno competenze, si approfondiscono gli argomenti e si fanno le cose seriamente, in quel caso si è sempre pronti».

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