Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

Chiara Saraceno (sociologa): «Il grido di allarme della Caritas contro la povertà»

Il Rapporto Caritas 2022 sulla povertà dovrebbe essere letto con attenzione da chi si avvia a formare il nuovo governo e a definirne il programma.

Il Rapporto, infatti, commenta Chiara Saraceno, contrasta con dati e fatti l’opportunità, sostenuta dal centro-destra, di ridurre – se non eliminare – il Reddito di cittadinanza perché troppo generoso e abusato da non meritevoli.

Riprende i dati forniti dall’Istat su un’incidenza della povertà assoluta che, dopo aver toccato un massimo storico nel 2020, non ha segnato alcun miglioramento nel 2021 e si avvia ad aumentare ulteriormente nel 2022 a seguito dell’impatto della crisi energetica.

Si trattava, nel 2021, di 1 milione 960 mila famiglie, pari a circa 5,6 milioni di persone, tra cui 1,4 milioni di minorenni, la fascia di età in assoluto più esposta alla povertà, così come lo sono le famiglie numerose con figli minorenni.

Solo una parte di questi poveri riceve il Reddito di cittadinanza, perché ne è escluso per disegno o perché non ritiene di poterlo chiedere o se ne vergogna.

La parte più nuova riguarda la trasmissione intergenerazionale della povertà, basata su un’indagine su un campione rappresentativo di persone che si rivolgono ai centri Caritas.

Conferma quanto era già emerso da indagini longitudinali, in Italia e a livello internazionale: essere poveri da bambini è altamente predittivo dell’esserlo anche da adulti.

La povertà familiare è un pavimento appiccicoso – per riprendere un suggestivo titolo di un rapporto Ocse di qualche anno fa – che rende difficile ogni mobilità ascendente in un Paese, l’Italia, in cui non è mai stata molto forte e negli ultimi anni è fortemente rallentata, se non scomparsa.

È così appiccicoso che anche molti di coloro che hanno provato a staccarsi da quel pavimento, migliorando un poco la propria istruzione e possibilità di reddito, non ce l’hanno fatta, o solo parzialmente.

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.