«Signor Ministro, Signor Presidente del CNEL, caro Renato, Signori Consiglieri, Cari colleghi, Signore e Signori. In questi ultimi tre anni, a causa di eventi eccezionali, e purtroppo avversi, le istituzioni di governo e le pubbliche amministrazioni sono state investite di responsabilità sempre più complesse per sostenere il benessere e i livelli di sviluppo sociale ed economico del nostro Paese.
A tale impegno delle Pubbliche Amministrazioni si aggiunge quello derivante dalla necessità di progettare ed attuare il programma di riforme ed investimenti delineato dal PNRR: una grande opportunità, che, per ammontare di investimenti, potrebbe consentire un salto senza precedenti verso la modernizzazione e l’accrescimento della capacità economica e sociale del Paese. Per questo motivo, sono ancor più chiare la necessità di una misurazione accurata dell’impegno delle PPAA e l’urgenza di disporre di un quadro completo, coerente e sistematico di informazioni statistiche per descrivere e valutare aspetti strutturali e dinamici delle pubbliche amministrazioni.
L’attuazione dei progetti previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), la riorganizzazione della PA, favorita anche dal processo di trasformazione digitale, i servizi resi a cittadini e imprese, gli interventi atti a favorire l’occupazione, l’istruzione e l’inclusione sociale, per citarne solo alcuni, esigono un adeguato quadro informativo, per dare risposte efficaci e durature sul piano quantitativo e qualitativo. La Relazione che viene presentata oggi, e che vede la collaborazione di una molteplicità di Istituzioni pubbliche, è un ottimo virtuoso in questo senso, e, proprio grazie a questa collaborazione, mette a disposizione di cittadini e policy maker un sistema di informazioni ampio e strutturato sui servizi che vengono resi ai cittadini.
L’Istat assicura la produzione di una vasta gamma di statistiche integrate sulla Pubblica Amministrazione, fondato sull’uso combinato di dati di fonte amministrativa e di informazioni derivanti da rilevazioni periodiche dirette. I dati di fonte amministrativa alimentano il Sistema Integrato dei Registri sulla Pubblica Amministrazione, del quale fanno parte il Registro di base delle Istituzioni Pubbliche (Registro Asia IP), il Registro Esteso delle Statistiche della Pubblica Amministrazione (REPA) e il Registro Tematico del Lavoro nel settore pubblico (RTL – PUB).
Tra le numerose indagini dirette che hanno come unità di analisi le istituzioni pubbliche, la rilevazione multiscopo del Censimento permanente delle istituzioni pubbliche offre un quadro qualitativo e quantitativo completo sulle pubbliche amministrazioni e offre le basi per l’analisi e il monitoraggio dei processi di trasformazione e modernizzazione che hanno interessato le pubbliche amministrazioni negli ultimi anni.
Da pochi giorni (il 27 giugno scorso) è stata avviata la quarta edizione del Censimento permanente, con importanti novità, sviluppate in collaborazione con il Dipartimento della Funzione Pubblica. È stata rivista la sezione sul lavoro agile, per il monitoraggio dei principali indicatori e la rilevazione dei mutamenti organizzativi connessi alle nuove modalità di lavoro, favoriti dal processo di trasformazione digitale in atto nelle diverse realtà istituzionali. Una nuova sezione, poi, osserva il ruolo propulsivo del PNRR nel determinare i cambiamenti attesi nelle PA nei prossimi anni.
Signor Ministro, Signor Presidente del CNEL, cari colleghi, la collaborazione Istituzionale fra Istat e CNEL prosegue e si rafforza. La Relazione del CNEL sui livelli e qualità dei servizi offerti dalle Pubbliche amministrazioni centrali e locali a cittadini e imprese è una tappa importante di questa collaborazione. È una impresa, questa, alla quale l’Istat partecipa convintamente, e che ogni anno è occasione di scambio e confronto costruttivo con le amministrazioni, gli studiosi, e le istituzioni della società civile».








