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Valentino, la storica maison del fashion: nuove misure per sanare i bilanci

Rosso è il colore simbolo di Valentino, una delle maison storiche dell’abbigliamento italiano. Ma è anche il colore del bilancio 2020 della griffe controllata dal 2012 da Mayhoola for Investment, il fondo gestito da Mozah bint Nasser al Missned, madre dell’attuale emiro del Qatar che all’epoca aveva investito 710 milioni, rilevando il controllo da Permira.

Come emerge dai verbali della società guidata dal giugno di un anno fa da Jacopo Venturini (l’ex manager di Gucci e Prada, che ha sostituito Stefano Sassi – passato in Etro), scrive Milano Finanza, Valentino ha archiviato lo scorso esercizio, colpito duramente dall’impatto del Covid-19, con una perdita di 90,195 milioni. Un dato che si confronta con un utile di 36,1 milioni del 2019 (a fronte di un fatturato di 1,22 miliardi) e di 44 milioni dell’anno precedente (ricavi a 1,23 miliardi).

Per far fronte a questa situazione, la maison ha deciso di coprire l’importante deficit utilizzando integralmente la riserva sovrapprezzo azioni (28,54 milioni) e la riserva di avanzo da fusione (14,25 milioni), oltre che procedere alla riduzione degli utili derivanti di bilanci pregressi per un ammontare di 47,4 milioni. Interventi che non vanno comunque a minare la solidità del gruppo, che a fine 2019 presentava un patrimonio netto di 536 milioni a fronte di una posizione finanziaria netta negativa di 265 milioni

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