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Casa, manovra: cedolare secca più leggera per chi affitta alle famiglie, stretta sugli affitti turistici | Le misure allo studio

Dal Piano casa alla Rigenerazione urbana, fino alle proposte delle opposizioni: le misure allo studio per la legge di Bilancio 2027.

Incentivare gli affitti a famiglie e giovani e rendere meno conveniente la locazione turistica.

È questa, secondo quanto riporta la Repubblica, una delle direttrici su cui il governo sta lavorando in vista della prossima legge di Bilancio, che dovrebbe mettere la casa al centro, insieme al rafforzamento dei bonus edilizi: la detrazione per le ristrutturazioni energetiche dovrebbe tornare al 65%.

L’emergenza abitativa, esplosa in Spagna ma sempre più sentita in molti Paesi europei, è diventata terreno di confronto tra i partiti anche in chiave elettorale.

Forza Italia punta sul progetto “Rigenerazione urbana”, che prevede l’impiego di 10 miliardi di euro di risorse pubbliche; il Pd propone la “proprietà indivisa” come modello di alloggio sociale a costo calmierato per lavoratori e famiglie; Avs ha lanciato la piattaforma “Decidiamo”, una sorta di primarie sull’emergenza abitativa che si concluderà il 18 ottobre e che ha già raccolto alcune proposte significative.

Il Piano casa come punto di partenza

Per la maggioranza il punto di partenza resta il Piano casa messo a punto dal governo, in particolare dal ministero delle Infrastrutture guidato da Matteo Salvini.

Secondo Marco Osnato (FdI), presidente della Commissione Finanze della Camera, il Piano “non si esaurisce in questa legislatura, ma diventa uno strumento di volano anche per i futuri esercizi”.

Presentato a maggio ed entrato in vigore il 2 luglio, è sostenuto da 10 miliardi di euro, in parte recuperati dalle pieghe di programmi e progetti già in corso, e si articola su tre linee: il recupero di circa 60.000 alloggi popolari inutilizzati, la realizzazione di 100.000 nuovi alloggi a canoni sostenibili per persone a basso reddito e interventi realizzati dai privati con agevolazioni pubbliche, destinati in parte ad affitti calmierati.

Le ipotesi sulla cedolare secca

Tra le misure allo studio per la legge di Bilancio 2027 c’è la riduzione della cedolare secca, la tassa forfettaria per i proprietari di immobili in locazione.

L’ipotesi prevalente è portare sotto l’attuale 21% l’imposta sugli affitti a canone libero.

Ma c’è anche un’altra strada, che Noi Moderati porterà al tavolo di maggioranza: una cedolare al 5%, contro l’attuale 10%, per chi affitta la propria abitazione a lungo termine a canone concordato.

Una proposta che trova sponda anche nell’opposizione, in Avs.

In entrambi i casi l’obiettivo è spingere i proprietari ad affittare alle famiglie piuttosto che ai turisti, in linea con l’Affordable House Act, che approda al Parlamento europeo e che impone una stretta agli affitti brevi.

Ipotesi che però piace poco alla maggioranza, ma anche al M5S, che chiede “una netta distinzione tra piccoli proprietari e grandi gestori: fino a due immobili debbono valere le procedure semplici, dal terzo deve scattare il regime di attività d’impresa”.

Rigenerazione urbana e sfratti

“Per il medio-lungo periodo come Forza Italia abbiamo presentato il ddl ‘Rigenerazione urbana’, che mette insieme 8 proposte legislative per trasformare i quartieri dormitorio delle città, arricchendoli di servizi”, spiega il relatore Roberto Rosso.

Per favorire le ristrutturazioni green, conferma Osnato, il governo punta a riportare al 65% le detrazioni dei bonus edilizi e a una ulteriore semplificazione dei condoni.

La Lega propone invece un’accelerazione e una semplificazione delle procedure di sfratto: il relativo ddl, costola del Piano casa, è ora in dirittura d’arrivo.

Le proposte delle opposizioni

Il Pd ha presentato un pacchetto articolato di misure e due proposte di legge: una per regolare gli affitti brevi nei Comuni ad alta tensione abitativa, l’altra per rilanciare l’edilizia sociale per i più fragili, facendo leva in particolare sulle cooperative che mettono al centro la proprietà indivisa, uno strumento pensato per consentire ai lavoratori di trovare appartamenti con un canone di godimento accessibile.

Il M5S chiede di rifinanziare il fondo per il sostegno all’affitto e quello per i “morosi incolpevoli”.

Italia Viva propone una sorta di “Pnrr europeo” per la casa, con particolare attenzione agli anziani soli e agli studenti universitari.

Tra le proposte di Avs, infine, la cessione gratuita ai Comuni degli immobili pubblici vuoti, con l’obiettivo di rendere disponibili 500 mila alloggi popolari in dieci anni.

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