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“Caro Bonomi basta critiche. Serve un nuovo patto sociale per il lavoro. Produttività e rinnovi contrattuali siano detassati”

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“Confindustria dovrebbe superare la fase di allarmismo e riprendere un dialogo forte e urgente con i sindacati”.

Lo afferma in un’intervista al quotidiano La Repubblica Annamaria Furlan, leader della Cisl, commentando le parole di ieri del presidente degli industriali Carlo Bonomi.

“Basta con le critiche, ripartiamo dal Patto della fabbrica che abbiamo costruito insieme e che nessuno ha disdetto. Siamo tutti preoccupati, avremo mesi molto duri” aggiunge.

“Ma il rischio e’ che il Paese si avviti in un dibattito fatto di veti incrociati, bandierine, consenso quotidiano da ricercare. Non ce lo possiamo permettere”.

Per la Furlan “c’è bisogno di un grande patto sociale, come nel 1993 con Ciampi. Oggi come allora il Paese ci chiede una svolta, fatta di scelte e responsabilità. Le parti sociali hanno il dovere di esprimere opinioni. Ma in modo autonomo dalla politica. Faremmo un errore tragico nel confondere i ruoli”.

“La contrattazione è una leva formidabile sulla produttività – sottolinea la segretaria generale della Cisl -. Va rilanciata, non negata perché cambia l’organizzazione del lavoro, gli orari e gli obiettivi, coinvolge i lavoratori, li stimola”.

“Propongo piuttosto – a Confindustria e a tutte le parti datoriali – di chiedere con noi al governo che la contrattazione aziendale legata alla produttività e i rinnovi dei contratti nazionali siano detassati”.

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