L’alleanza Renault-Nissan? Si trova al momento in una situazione “patetica”. Carlos Ghosn, il demiurgo dell’intesa franco-nipponica finito poi nelle carceri giapponesi per frode fiscale e appropriazione di fondi aziendali nel 2018, è tornato a parlare – scrive “Milano Finanza” – di quella che per anni è stata la sua creatura dal suo esilio dorato in Libano, nazione in cui il manager ha trascorso la sua infanzia e dove si è rintanato lo scorso dicembre dopo essere stato protagonista di una fuga in stile cinematografico dal Paese del Sol Levante.
In un’intervista al quotidiano francese “Le Parisien”, Ghosn ha spiegato che c’è un problema di fiducia del mercato nell’alleanza a partecipazioni incrociate (Renault possiede il 43% di Nissan e quest’ultima ha il 15% della casa francese, ndr) riferisce ancora il quotidiano economico. “Le due società – ha continuato l’ex ceo – stanno guardandosi all’interno e non c’è più un mix di management tra Renault e Nissan, ma soltanto una distanza che è disgraziata, se si pensa al medio termine tra i due poli dirigenziali”.
Per saperne di più:

Rinnovabili, il prezzo dell'inazione: perché frenare la transizione costa all'Italia più che acceler...

Innovazione, la sfida europea è trasformare la ricerca in industria | La proposta di Maurizio Casasc...

Paolo Savona, economista: “La lezione del '29 vale per l'intelligenza artificiale. Senza regole comu...

Giovani e disuguaglianze, perché il welfare deve ripartire dalla cultura: prevenire il disagio e dar...

Logistica e innovazione, Antonio Brunacci: serve un ecosistema integrato per rendere più competitivo...






